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“Magie” del broker: investimenti sicuri con interessi al 6%

“Magie” del broker: investimenti sicuri con interessi al 6%

Processo Mazzoni, così il family banker convinceva i clienti Altri testimoni vittime raccontano come hanno perso tutto

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I nomi erano accattivanti, “Challenge Found”. Ma dietro quell’”inglesorum” non c’era altro che carta straccia, dietro la promessa di investimenti a tassi di interesse fino al 6% netto c’era il bisogno di assicurarsi altro denaro nella speranza di appianare le perdite, in un circolo vizioso che ha finito per travolgere lui, l’ex family banker, e i suoi clienti. Raffaele Mazzoni, imputato di truffa, falso e gestione abusiva del risparmio, anche ieri si è tenuto lontano dal tribunale dove, udienza dopo udienza, sfilano i testimoni-vittime del suo castello di carte.

Le storie si ripetono, sconsolatamente simili, di risparmi inghiottiti (l’ammanco contestato è di 11 milioni di euro) e fiducia incondizionata fino a sconfinare nella credulità. Quasi tutti gli ex clienti - anche familiari e amici, e poi persone conosciute da sempre perché compaesani di Jolanda di Savoia - puntualizzano di essersi sempre raccomandati con Mazzoni di stare sul sicuro, evitando investimenti a rischio. Ma c’era quel 6% di interesse che doveva far risuonare qualche campanello di allarme. Come pure la trovata, quando la terra stava già cominciando a scottare, di proporre ai clienti di chiedere alla banca Mediolanum (per cui Mazzoni lavorava) di essere esonerati dall’invio a domicilio dell’estratto conto e di altri documenti bancari, perché ci avrebbe pensato ancora lui, Mazzoni, a farli avere ai clienti. Ne saranno arrivate a decine, di quelle richieste di esonero, e tutte riferite ai clienti dello stesso “broker”. Un’altra spia ignorata di quell’enorme bolla di sapone, scoppiata di botto spogliando intere famiglie dei loro risparmi. E che ora non ne vogliono sapere di risarcimenti parziali offerti da Mediolanum, citata al processo come responsabile civile. Prossima udienza il 27 aprile. (a.m.)

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