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ieri la protesta della cgil davanti all’ospedale di cento

«No alle analisi dentro il Pronto soccorso»

«No alle analisi dentro il Pronto soccorso»

CENTO. Come annunciato, ieri mattina davanti al Ss. Annunziata di Cento il segretario responsabile sanità Fp Cgil Marco Blanzieri, affiancato dagli operatori, ha dato il via al presidio per...

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CENTO. Come annunciato, ieri mattina davanti al Ss. Annunziata di Cento il segretario responsabile sanità Fp Cgil Marco Blanzieri, affiancato dagli operatori, ha dato il via al presidio per protestare contro la decisione di creare all’interno del Pronto soccorso il “Point of Care Tasting” (Poct). In sintesi, dovrebbero essere gli operatori del Ps a eseguire le analisi del sangue. «Se gli operatori dicono che c’è un problema, per Fp Cgil il problema è reale. Per questo proseguiremo, realizzando a Cento un’iniziativa pubblica per spiegare alla gente cosa sia il Poct, tra virtù e criticità». «In tutta questa questione – spiega Blanzieri - c’è un problema di metodo, su come l’Asl di Ferrara porta avanti le riorganizzazioni. Non che sia mancato il confronto, ma nessuna delle osservazioni fatte è stata presa in considerazione. Manca la partecipazione di chi lavora in questi servizi. Per cambiare, occorre che gli operatori vengano coinvolti. Un esempio tra tutti: dopo anni di parole non sono ancora stati ampliati i Comitati di Dipartimento alle componenti elettive». Da qui, Fp Cgil lancia una proposta: «Se l’Asl sostiene che la partecipazione attiva sia fondamentale, allora perché non fare un questionario per raccogliere l’opinione degli operatori all’interno dell’ospedale di Cento?». Nel merito dell’introduzione in Pronto Soccorso del Poct, strumento che dovrebbe in teoria portare ed eseguire il test nel modo più comodo e immediato per il paziente, «Fp Cgil è contraria: «Non crediamo nell’accorciamento dei tempi d’attesa annunciati dall’Asl di Ferrara. Il Ps diviene così un laboratorio analisi: a medici e infermieri viene demandata la lavorazione delle provette. Perché allora, non dotare tutte le unità operative di un punto di lavorazione per accorciare i tempi? La realtà è che a Cento, vanno in pensione alcuni tecnici di laboratorio, da qui, la necessità di delegare al Ps lo svolgimento degli esami ematici durante le ore notturne e per 18 ore, il sabato, la domenica e nei festivi. Una funzione aggiuntiva al Ps che rischia di far allungare ancora i tempi di attesa». E tutto, per Blanzieri «senza definire tempi di lavorazione né prevedere alcun aumento di personale. Con l’introduzione del Poct, sarebbe utile adeguare la dotazione organica, inserendo nel turno notturno un quarto operatore». (be.ba.)

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