«Pedonalizzare corso Martiri adesso»
Diegoli (Amici della Bicicletta): non basta sbarazzarsi dei grossi bus, bisogna eliminare tutto il traffico motorizzato
Gli Amici della bicicletta non hanno dubbi: corso Martiri della Libertà va pedonalizzato. Stefano Diegoli, presidente Fiab Ferrara, non si nasconde le difficoltà e i problemi ma ritiene che una scelta coraggiosa che tenga fuori dal centro auto e bus sia opportuna: «Il problema della staticità degli edifici del Centro Storico è noto da tempo, e due episodi hanno inizialmente messo in discussione il flusso di traffico che transita lungo l’asse di corso Martiri della Libertà. Mi riferisco - dice Diegoli - al rifacimento della sede stradale e della pavimentazione in porfido, che ha portato a un periodo “sperimentale” di divieto di transito lungo il corso. Il secondo episodio, drammatico, è stato il sisma del maggio 2012. Questo episodio ha messo alla luce e ha contribuito a compromettere, la staticità e la “buona salute” dei palazzi che si affacciano su Martiri della Libertà, emblematici i due monumenti simbolo, duomo e castello, ancora parzialmente impacchettati».
Diegoli incassa il parere dll’ingegner Giuliano Mezzadri:, «Ha chiaramente denunciato sulle pagine della Nuova “il forte stato di degrado” dei monumenti del centro storico, portati alla luce dal sisma e bisognosi di cure e consolidamento».Per la Fiab Ferrara il problema non è più rimandabile e non solo a causa «del “vibrante” passaggio dell’autobus della linea 11», poichè« lungo quell’asse passano quotidianamente auto, furgoni e mezzi di medio peso, alcuni utilizzando corso Martiri unicamente per accorciare la loro strada. Questi continui e spesso superflui passaggi, sicuramente non favoriscono il benessere dei palazzi storici e del Castello». Per la Fiab Ferrara è giunto il momento di prendere decisioni: «l’assessore Modonesi ha ragione, è tempo di fare su questo tema un ragionamento serio, ma sostituire l’ingombrante autobus 11 con minibus ci sembra non risolutivo, certo molte città hanno adottato i minibus, ma altrettante città hanno pedonalizzato le vie più a rischio dei loro centri storici e la consegna delle merci alle attività commerciali avviene su cargobike a pedalata assistita».
«Chiudere al traffico motorizzato le poche centinaia di metri di corso Martiri, avrà sicuramente alcuni aspetti negativi - ammette Diegoli - ma i molti sostanziali e strutturali aspetti positivi devono spingere il Comune verso una decisione risolutoria, e non ci sono sotto-categorie particolari a cui rivolgersi: l’unica categoria a cui dare risposta è quella dei cittadini, che come si sa le comprende tutte».