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Asili aperti a luglio, intesa vicina

Asili aperti a luglio, intesa vicina

Lunedì incontro Comune-sindacati, si parla di due nidi e due materne gestiti da dipendenti pubblici

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FERRARA. Buone notizie per le centinaia di famiglie nei guai per l’annunciata soppressione dei Centri ricreativi estivi del Comune, che toglieva a molti genitori la possibilità di gestire durante la giornata di lavoro i figli più piccoli. Le proteste e gli appelli lanciati in queste ultime settimane sui giornali e via web sembrano infatti aver aperto una breccia a Palazzo Municipale, come testimonia la proposta che le insegnanti comunali si sono sentite fare in assemblea, qualche giorno fa.

Il progetto che è stato poi sottoposto ai sindacati, venerdì scorso, prevede una novità rilevante rispetto agli anni scorsi, quando i Cre sono stati spesso ripristinati all’ultimo momento: niente gestione esternalizzata alla coop, ma impiego diretto del personale comunale. In pratica si tratta di far lavorare le maestre e le ausiliarie un mese in più, dal 25 giugno al 25 luglio, in alcune scuole d’infanzia, riservando l’accoglienza ai bimbi che già frequentano le strutture comunali. I soldi salterebbero fuori dalla manovra di bilancio di maggio, come il sindaco Tiziano Tagliani ha lasciato intendere alla conferenza stampa di tre giorni fa, e sarebbero meno rispetto agli anni scorsi.

Si attende la quantificazione della somma a disposizione prima di fare annunci, ma l’idea di base è tenere aperte due nidi e due materne, rispetto alle sei strutture degli anni precedenti. Calerà in proporzione anche il numero di bambini accoglibili, rispetto ai 380 del 2014.

La definizione dell’accordo sindacale per il lavoro estivo è possibile già nell’incontro di domani, c’è da limare qualche particolare su ferie e incentivi ma la disponibilità di massima delle lavoratrici è acquisita. Si capirà se la soluzione escogitata è quella buona dopo il conteggio delle iscrizioni, che si prevedono numerose anche se molte famiglie, per non farsi cogliere impreparate, hanno già provveduto alla pre-iscrizione in qualche struttura privata, con il conseguente sacrificio economico.

In questi giorni si moltiplicano segnalazioni e richieste d’informazione sulle strutture comunali: tra le altre, la possibile esternalizzazione della mensa della scuola Neruda e i problemi di temperatura elevata all’interno di molte scuole, dovute al riscaldamento ancora acceso. (s.c.)

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