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Esplode bombola del gas Ma è un’esercitazione

Esplode bombola del gas Ma è un’esercitazione

Protezione civile: nella golena del Panaro impegnate diverse forze di soccorso Lo scopo della simulazione è quello addestrare il personale a lavorare in squadra

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BONDENO. Uno scenario che, se fosse stato vero, avrebbe rappresentato qualcosa di realmente drammatico, ma che è servito come simulazione di “squadra”, a tutte le forze di soccorso intervenute, per dimostrare che, in circostanze simili, il cittadino troverebbe personale pronto all’azione. La simulazione andata in scena ieri, dalle 8 di mattina, sino alle 14, lungo l’argine e nella golena del Panaro, ha messo in atto una finta esplosione di una bombola di gpl: con uso di fumogeni, fiamme controllate e l'utilizzo di alcuni volontari come finte vittime, di quello che doveva essere, nelle intenzioni, un incidente occorso durante una festa nella golena del fiume. Impegnato un grande dispiegamento di mezzi: quelli del 118 della provincia di Ferrara, con il nuovo responsabile Flavio Ferioli e con il medico Marco Farinatti; il comando provinciale dei vigili del fuoco, con l'ufficiale responsabile, Massimo Fratti, e anche i vigili del fuoco volontari del distaccamento di Bondeno, e il personale volontario della Protezione civile. Sul posto anche i carabinieri di Bondeno, con il comandante Abramo Longo. Una simulazione che ha coinvolto, quindi, forze diverse, su uno scenario potenzialmente possibile, che aveva il compito di addestrare il personale a lavorare in team, nell'eccezionalità dell'evento che, come tale, può presentare una criticità. Nelle manovre, si è verificato anche un ipotetico crollo, e vigili del fuoco e 118 si sono occupati, i primi, di mettere in sicurezza l'area, ed i secondi (assistiti dal resto del personale) di assistere i “feriti”. Uno dei quali, nel corso della simulazione, finito nelle acque del Panaro, secondo programma. La Protezione civile si è occupata di presidiare e gestire la viabilità, visto che un'ordinanza del Comune ha interdetto l'accesso alla strada.

MIrco Peccenini

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