«La Regione responsabile di tutta la vicenda Map»
Vignola (Comitato residenti dei moduli): la risposta del governo è chiara La decisione sulle alte bollette dell’elettricità è del commissario alla ricostruzione
CENTO. «La risposta del governo rimanda al mittente, e quindi al commissario regionale per la ricostruzione, la responsabilità politica e materiale del disastro Moduli abitativi temporanei, con relativi costi di installazione e di mantenimento».
È l'ulteriore affondo di Massimo Vignola, coordinatore del Comitato Residenti Map di Cento, dopo che il deputato M5S - capogruppo commissione Giustizia della Camera Vittorio Ferraresi ha reso nota la risposta del viceministro dello sviluppo economico Claudio De Vincenti, a un’interrogazione in cui si evidenziava il problema dei «costi per l'energia elettrica non giustificabili» e il fatto che «la scelta di Regione e Comuni di acquistare baracche prive di caratterizzazione energetica e coibentazione, al solo scopo di risparmiare, non poteva e non può essere addebitata ai terremotati che hanno perso la casa».
Dal viceministro, riferisce Ferraresi, nessuna osservazione in quanto «i suddetti costi possano essere coperti, come suggerito nell'interrogazione in esame, attraverso l'impiego delle risorse già stanziate nell'ambito del fondo per la ricostruzione delle aree colpite dal sisma del maggio 2012». Una battaglia avviata da Vignola fin da quando i residenti dei Map, entrati nel Centese nei moduli a gennaio, hanno visto arrivare le prime super bollette per i consumi di energia elettrica.
«Quindi, non sbagliavamo. Dalle parole del viceministro, la conferma a quanto abbiamo sempre creduto, cioè che la responsabilità di tutta la faccenda Map, comprese le bollette elettriche dei moduli, sia solo del commissario regionale. E continuare a sostenere, come di recente hanno ribadito l'assessore Costi o la Gulmini, che la gente non ha saputo consumare, o che siamo nella media dei consumi, o ancora peggio, che i terremotati non pagano nulla, è una bugia con le gambe corte. La gente dei moduli aveva ed ha ragione di protestare, nessuno vive gratis nei moduli. Smentiti poi, anche i teoremi dell'ex assessore regionale Muzzarelli, e dei sindaci».
Ora, secondo Vignola, dopo il passaggio a Roma, la partita torna a giocarsi a Bologna: «Scelta la soluzione moduli, e con i soldi per la ricostruzione a disposizione, ora la responsabilità della decisione, sarà solo del commissario».
Beatrice Barberini
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
