S. Benedetto prepara una cena per 500
E oggi nel Giardino delle Duchesse il Rione rievoca la grande vittoria del 1995 quando vinse il primo Palio dei cavalli
Oggi protagonista dell'Omaggio al Duca sarà il Rione di San Benedetto, ma come precisa il maestro di campo Massimiliano Castellazzi, stavolta è inappropriato chiamarlo Omaggio al Duca: cambia lo scenario (Il Giardino delle Duchesse e non il Cortile del Castello) e soprattutto il tema: «Quest'anno - prosegue Massimiliano - celebriamo il 20° anniversario della prima importante vittoria del Palio dei cavalli che ottenemmo il 28 maggio 1995. Arriveremo in corteo con Franco Casu, il fantino che corse per noi e vinse un Palio dipinto dal maestro Paolo Barbatella, quindi oltre alla gioia della vittoria avemmo anche la soddisfazione di possedere un'opera d'arte. Saranno presenti oltre ai figuranti anche tutti i componenti della dirigenza di allora, purtroppo senza chi ci hanno lasciato recentemente; mi riferisco ad Antonio Maccanti, contradaiolo di San Benedetto da sempre».
Proprio per ricordare l'amico scomparso quando l'Ente Palio ha chiesto di realizzare in occasione del Giuramento, una scheda con un'immagine "originale" la contradaiola Arianna Melloni ha dipinto una scena dell'Inferno della Divina Commedia - che sarà il tema della performance di san Benedetto- dove il Dante ha le sembianze di Antonio Maccanti e Virgilio quelle di Natalino Accorsi, che fu il fondatore del Rione insieme a Bruno Carrieri e Gualtiero Mingozzi; quest'ultimo divenne poi il primo presidente, seguito da Accorsi.
«Era il 1968 - racconta Massimiliano Castellazzi - e la nostra sede era sotto il Centro Giovanile , dove c'è il Cinema di San Benedetto; lì siamo rimasti fino agli anni 90, poi ci siamo spostati sotto i chiostri rossettiani, in uno scenario straordinario, fino al 2008, e quindi nella sede attuale in Corso Porta Po, non storica come la precedente ma molto funzionale sul piano dello spazio perché abbiamo ambienti che possono ospitare anche 250 persone. Ricordo ancora come un incubo, il trasloco che riuscimmo a fare in soli tre mesi, lavorando tutti con molto impegno e fatica».
Sempre alla ricerca di iniziative nuove e accattivanti, ora San Benedetto sta dedicandosi all'organizzazione della Cena propiziatoria che si terrà sabato 30 maggio nel tratto di strada che da via Pavone arriva al Palazzo dei Diamanti. «Abbiamo ottenuto il permesso di chiudere al traffico questa parte dell'addizione erculea dalle 18 alle 2 - racconta Massimiliano - e li sistemeremo i tavoli e le sedie per ospitare - speriamo - 500 persone. Essere accanto al Palazzo dei Diamanti che ricorda la nostra insegna, è per noi una grande occasione. Anzi a questo proposito vorrei estendere l'invito a chiunque volesse partecipare , previa prenotazione al 366 6879537; il costo della Cena propiziatoria è di 25 euro».
Nella nuova e spaziosa sede di Corso Porta Po, S. Benedetto è in grado di dare ospitalità anche ad altre associazioni; tra queste recentemente la Compagnia Teatro Studio ha chiesto ed ottenuto di ritrovarsi per le prove di uno spettacolo che doveva rappresentare al Teatro Comunale a favore dell'Ado».
Invece di chiedere loro un compenso - prosegue il capo contrada - abbiamo pensato di proporre una collaborazione, che ha dato inizio ad un rapporto che certamente ci consentirà di compiere un salto di qualità nelle nostre future performance. Due dei loro attori infatti già parteciperanno alla sera del Giuramento, dove però secondo le ultime regole, non si giurerà più, mentre il regista Luciano Tebaldi ci darà una mano anche per gli altri eventi che promuoviamo durante l'anno».
Margherita Goberti