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Un premio alla provincia inimitabile

Un premio alla provincia inimitabile

Ieri alla Sala Estense il momento conclusivo della manifestazione della Nuova Ferrara giunta alla ventesima edizione

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La polisportiva in tuta blu, i volontari del paese con l’uniforme gialla, lo scrittore e la barista, la banda che compie un secolo e mezzo, il barbiere di Magnavacca. Cioè la complessa provincia ferrarese - l’Italia inimitabile - che ieri ha avuto l’onore del palco, del microfono e della targa.

Così il gioco Il Personaggio dell’Anno ieri ha compiuto la sua ventesima edizione confermando anche l’anima del nostro giornale: rappresentazione e tessuto connettivo di Ferrara e del Ferrarese.

È stata la filarmonica di Cona diretta dal maestro Anatoly Musyuk a sfilare in centro e aprire la manifestazione nella Sala Estense, presenti il prefetto Michele Tortora, tanti amministratori, imprenditori, rappresentanti delle categorie, della politica, delle forze dell’ordine, gente comune (spesso fuori dal comune). Anche in questa edizione i 55mila tagliandi hanno messo alla prova, ma senza scalfirli, la segreteria della Nuova e il caposervizio cronaca Gian Pietro Zerbini alla guida della macchina organizzativa. La costante partecipazione al gioco che principia addirittura in febbraio colloca Il Personaggio dell’Anno fra le manifestazioni irrinunciabili proprio per la sua popolarità e singolarità. Evidenti, ad esempio, nel rettore Nappi che consegna il premio al poeta dialettale Battaglioli o nella targa speciale assegnata alla maestra Margherita Aurora per i suoi compiti a casa all’insegna dell’umanità. Ecco, qui sta la formula del premio ambitissimo, ma che tutti possono provare a vincere credendo alla comunità.

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