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Carta di Ferrara per le piccole imprese

Carta di Ferrara per le piccole imprese

Varato uno strumento per porre più attenzione al settore. Tagliani: proseguiremo nel progetto legato al Delta del Po

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È nata ufficialmente in occasione delle XIII giornate Europee del Commercio e del Turismo Urbano che si sono tenute ieri, presso la Pinacoteca Nazionale della nostra Città, la “Carta di Ferrara”, documento che chiede di porre una «forte e concreta attenzione alle piccole realtà imprenditoriali del commercio di prossimità, tra le più colpite dalla crisi, ma che rappresentano - come hanno sottolineato Confesercenti di Ferrara e Vitrines d'Europe , organizzatori della due giorni di studio- una funzione essenziale, sociale, economica e di servizio nella città, per i suoi abitanti, per i frequentatori e i turisti essendo un presidio importante per la qualità della vita per il territorio».

Nella Carta si chiede dì intervenire con urgenza e con norme specifiche allo scopo di alleggerire la pressione fiscale, la burocrazia, contenere i canoni di locazione e ridurre i costi di fornitura dei servizi agevolando le start-up e l'innovazione d'impresa. Proprio per sottolineare queste richieste e per trarre un bilancio dei lavori della due giorni ferrarese lo stesso Stefano Bollettinari, Presidente di Vitrines d'Europe, ha commentato: « è stato un lavoro di approfondimento molto intenso ed ha toccato , attraverso i tanti contributi portati dai colleghi, i tanti problemi delle piccole imprese che operano nei centri urbani e quelle che offrono più integrate risposte sul lato del turismo, dell'artista ago e dei servizi».

Per Tiziano Tagliani, Sindaco di Ferrara, «la Carta di Ferrara rappresenta una grande opportunità per un settore dell'economia che ha visto negli ultimi anni perdere di competitività sia economica che sociale dovuta all' inarrestabile affermazione della globalizzazione».

"Due sono le sfide - ricorda Tagliani - che stiamo affrontando. La prima è continuare nell'operazione di dialogo con le altre realtà territoriali, città di cultura, territori con alta vocazione turistica, per promuovere un turismo di relazione dove non vi è solo il centro storico della città da salvaguardare ma tutta la coltura e la storia che quel territorio può esprimere anche in relazione con aree più vaste (Bologna, Mantova, la Romagna) nonostante - sottolinea il Sindaco di Ferrara - la necessaria attenzione ai bilanci delle nostre amministrazioni. La seconda - conclude poi Tagliani - è mantenere l'identità cittadina andando a ricercare le caratteristiche peculiari del nostro territorio ed è per questo che proseguiremo il nostro progetto legato al sito del Delta del Po, coinvolgendo gli operatori turistici, delle imprese dei servizi perché il nostro futuro passa anche attraverso la riaffermazione di questo territorio che ci caratterizza».

Lauro Casoni

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