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Cona, misure anti-coda in Farmacia

Cona, misure anti-coda in Farmacia

Saranno sostituite le due professioniste uscite dal servizio. Di Ruscio (S. Anna): se sarà utile provvedimenti strutturali

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FERRARA - La quasi zuffa di venerdì scorso nella Farmacia per la distribuzione diretta dei medicinali, a Cona - servizio attraverso il quale il Sant’Anna riesce a contenere la spesa farmaceutica - ha fatto suonare un campanello d’allarme ai piani alti dell’azienda ospedaliera. La vicenda, che aveva provocato l’intervento degli agenti della security e della polizia per placare gli animi degli utenti surriscaldati dalla lunga attesa, è finita sul tavolo del neodirettore sanitario Eugenio Di Ruscio, che annuncia una verifica sul servizio e i primi aggiustamenti per ridurre la probabilità che il fatto possa ripetersi.

Così, tra i fattori sotto osservazione, ha spiegato il manager, c’è l’adeguatezza del personale assegnato al servizio. «Due farmaciste sono uscite dall’organico e abbiamo avviato la procedura per la sostituzione - ha affermato Di Ruscio - Servirà un po’ di tempo ma su questo aspetto ci stiamo già muovendo». Per stabilizzare il servizio di distribuzione dei farmaci, però, questo intervento potrebbe non essere sufficiente. «Ho letto che qualche lamentela c’era stata anche nel 2013 e l’azienda aveva risposto con un comunicato - ha proseguito Di Ruscio - Ora dobbiamo capire se si tratta di situazioni sporadiche o se tendono ad accadere con regolarità in determinati momenti (ad esempio nel fine settimana).

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Venerdì scorso probabilmente si è avuto un incremento delle persone dimesse dall’ospedale che hanno raggiunto la Farmacia per la consegna dei medicinali prescritti. È chiaro che se questo fenomeno si ripete ogni venerdì dovremo adottare qualche misura per fronteggiarlo in quella giornata della settimana, aumentando ad esempio il personale in servizio». Ma per ora si tratta solo di ipotesi su cui si stanno raccogliendo dati. «Normalmente in Farmacia si recano 290 persone al giorno, abbiamo però registrato anche picchi di 350 accessi - ha precisato Di Ruscio - Cercheremo di individuare l’andamento di questi flussi in modo da poter attuare i provvedimenti idonei». Lo sguardo sarà puntato anche sulla doppia corsia della distribuzione “diretta” (in ospedale) e “per conto” (cioè eseguita dalle farmacie convenzionate su incarico - remunerato - dall’azienda ospedaliera). Si tratta di bilanciare costi e benefici, «ma cercheremo - se e dove possibile - di ottimizzare», ha annunciato il direttore sanitario. Oltre alle dimissioni ospedaliere saranno monitorati gli accessi in Farmacia dagli ambulatori, «quando avremo il quadro chiaro - ha concluso Di Ruscio - metteremo in campo, se necessario, misure strutturali». (gi.ca.)

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