La Nuova Ferrara

Ferrara

indagini ancora in corso

Raggiri al mercurio, due persone fermate

Vasta operazione di ricerca in tutta la provincia da parte dei carabinieri
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Vasta operazione di ricerca in tutta la provincia da parte dei carabinieri

Spiegamento di pattuglie dei carabinieri in tutta la provincia dopo la segnalazione di un furto ai danni di una coppia di anziani a Final di Rero, ingannati da finti tecnici dell'acqua. Gravi indizi a carico di due giostrai. Da un canale a Pontemaodino recuperati due grossi cacciavite

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COPPARO - Due malviventi specializzati nel raggiro dell'acqua al mercurio sono stati sottoposti a fermo di indiziato di delitto dopo una intensa attività di indagine e ricerca da parte dei carabinieri. Tutto è nato a Copparo, da una tempestiva  segnalazione raccolta dai militari della Compagnia copparese a proposito di alcuni furti ai danni di anziani, colpi messi a segno in vari paesi della zona. Fingendosi tecnici dell'acqua, i ladri avevano conquistato la fiducia delle loro vittime convincendole a lasciarli entrare in casa per verificare l'impianto idrico per la possibile presenza di sostanze inquinanti (tipo mercurio) nell'acqua. Una volta entrati, erano riusciti a sottrarre denaro e ori.

Il primo furto era stato compiuto alle 9 di oggi (martedì 21 aprile) a Final di Rero, ai danni di una coppia di anziani a cui erano stati rubati monili d'oro e 2000 euro in contanti. Subito dopo il raggiro, però, era stata inoltrata una segnalazione ai carabinieri ed erano scattate immediatamente le ricerche, organizzate dalla Centrale Operativa dei Carabinieri di Ferrara che coordinava tutti i servizi di controllo. I carabinieri, quindi,  raccolti i primi elementi utili, anche in base alle descrizioni fornite dalle vittime e da altri testimoni, diramavano le ricerche delle persone in fuga a bordo di un’auto Seat Leon grigia metallizzata. I militari inoltre, sono stati informati di altri furti compiuti sempre con lo stesso espediente del finti tecnici e sempre ai danni di persone anziane. 

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Nel corso degli accertamenti, incrociando i dati e gli elementi acquisiti sulla base delle segnalazioni e delle denunce che mano a mano arrivavano ai carabinieri, è emerso che erano stati portati a segno ben tre furti in abitazione ai Ostellato. I malfattori  erano riusciti ad impossessarsi, complessivamente, di monili in oro e orologi, nonché di circa 5000 euro in contanti . Un altro colpo, a Migliarino, era  invece fallito proprio per la presenza in zona delle pattuglie dei carabinieri che erano già impegnati nelle ricerche. 

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I fuggitivi sono stati infine intercettati ancora in zona Tresigallo, bloccati e portati in caserma.  Intanto,  tutto il dispositivo di controllo del territorio è andato avanti con ulteriori  verifiche in tutta la provincia con una serie di controlli e perquisizioni su persone e mezzi in transito sulle principali vie di comunicazione. Diversi veicoli sono stati quindi sottoposti a più accurati accertamenti. In particolare, una  Hyundai che era stata notata in prossimità dell'auto dei due fermati, è stata seguita fino in città e bloccata nei pressi di via Wagner: a bordo c'erano due donne e un minore che, dai primi riscontri, sarebbero estranei ai fatti, ma le indagini proseguono.

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Le due persone fermate a Tresigallo appartengono  a famiglie di giostrai, e sono già conosciuti  per reati contro il patrimonio e, in particolare per furti in abitazione. A loro carico sono emersi gravi indizi di colpevolezza e sono stati quindi  sottoposti al fermo di indiziato di delitto. Si tratta di A.S. di 28 anni, residente in Provincia di Rovigo e  G.I.P., di 27 anni, residente in Provincia di Torino. Il fermo sarà sottoposto al vaglio dell’autorità giudiziaria. Della refurtiva finora è stata recuperato solo un orologio, ma le indagini proseguono e non si esclude il coinvolgimento di altre persone. In particolare, durante le ricerche a tappeto in tutta la provincia, i carabinieri avevano notato un'auto da cui era stato lanciato un fagotto, finito in un canale nella zona di Pontemaodino. Sonom intervenuti i vigili del fuoco con i Nucleo sommozzatori, che hanno recuperato due cacciavite di grandi dimensioni, che sono stati sequestrati.

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