Arrivate altre nove donne immigrate
Aumenta il numero dei profughi provenienti dall’Africa. In provincia al momento sono state ospitate 357 persone
FERRARA - Nove immigrati - tutte donne - giunti in Italia via mare sono arrivati ieri pomeriggio nella nostra città. «È andato a prenderle l'Asp a Bologna alle 15, saranno ospitate alla Caritas» spiegava l'assessore ai Servizi alla Persona Chiara Sapigni. Si aggiungono ai 348 stranieri ospitati al momento nella nostra provincia, a cui se n'è aggiunta un'altra settantina che si è presentata spontaneamente alla Questura o al Centro servizi immigrazione. «Cominciamo a fare un po' fatica, le esigenze sono tante - ammette sempre l'assessore -, anche se mano a mano qualcuno sta uscendo dalle strutture dopo aver ottenuto il permesso di soggiorno».
Oggi Sapigni, in quanto responsabile immigrazione dell'Anci Emilia Romagna, sarà a Bologna insieme al sindaco e al questore della città felsinea e a tutti i prefetti della regione per coordinarsi. Al momento non ci sono altre richieste, «ma gli ultimi arrivi fanno pensare che servirà ulteriore disponibilità» conclude Sapigni. Le richiesta al nostro territorio potrebbero essere incrementate dalla decisione presa dalla Regione Veneto, se davvero intenderà mantenere la linea. Proprio ieri infatti il presidente Luca Zaia ha detto no all'arrivo di nuovi immigrati in quel territorio. Non era all'ordine del giorno, ma l'immigrazione ha comunque acceso il Consiglio comunale di ieri pomeriggio.
L'assemblea aveva cominciato i suoi lavori proprio con un minuto di silenzio in memoria delle vittime dell'ultimo naufragio nel Mediterraneo, per poi passare a trattare di Acer e Regolamento urbanistico edilizio. Durante la dichiarazione di voto sulla variante al Rue, Francesco Rendine (Giustizia, onore e libertà) ha colto l'occasione per affermare: «mi risulta che la presidente della Camera sia venuta in visita riservata alla caserma di Cisterna del Follo per valutare si può farne un centro per immigrati. Chiederò al sindaco se è vero, forse volete portare confusione anche in quella zona della città» ha detto rivolgendosi ai consiglieri del Partito democratico. Immediata la risposta del capogruppo Pd Luigi Vitellio: «Rendine ha parlato di tutto tranne che della delibera in oggetto - il Rue, ndr -. Oggi però non si può parlare così di rifugiati, dopo il minuto di silenzio sarebbe stato corretto non parlare in questo modo di donne e di uomini. Così si fa credere ai nostri concittadini che esistano problemi che in realtà non esistono, e questo non lo accetto». La contro-risposta del consigliere di Gol è salita ancora di tono: «non stavo strumentalizzando, era un modo per dire che i ferraresi sono stanchi». A dargli manforte ha provveduto il consigliere Lega Nord Giovanni Cavicchi.
Gabriele Rasconi
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