Asili e materne, caccia ai furbi delle graduatorie
Controlli a tappeto sulle domande di iscrizione per eventuali irregolarità Dichiarazioni errate su turni lavorativi, famiglie monogenitoriali e pendolarismo
La vita si è fatta più dura per i “furbetti” delle dichiarazioni. Nelle scorse settimane sono state sottoposte a controlli tutte le 1.308 domande pervenute (717 per nidi e spazi bambino più 591 per le materne) negli uffici dell’Istituzione Servizi scolastici con l’obiettivo di iscrivere i figli nelle scuole comunali. «Controlli per la prima volta a tappeto – precisa l’assessore alla pubblica istruzione Annalisa Felletti – e non più a campione come in passato, visto che l’obbligo di iscrizione online ha agevolato, oltre agli utenti, anche il nostro personale, che così ha avuto più tempo da dedicare in modo puntuale alle verifiche».
Si sono presi in considerazione parametri che, facendo guadagnare punti, incidono sulle graduatorie che determinano chi può entrare a scuola e chi è costretto alla lista d’attesa. Sono state in totale 253 le domande in cui il genitore aveva dichiarato di essere un lavoratore costretto a turni nell’arco delle 24 ore; solo che più di una su tre (il 43,7% dei casi per ciò che riguarda le materne, il 32% per i nidi) l’informazione si è verificata inesatta. Non si sa per malafede o incomprensioni varie. Numeri bassi ma alta incidenza di dichiarazioni scorrette circa chi si è presentato come famiglia monogenitoriale: in 19 casi su 46 (nei nidi addirittura 13 su 23) in realtà il partner c’era eccome. In tema di pendolarità del genitore, più bassa (attorno al 13% complessiva) la percentuale delle dichiarazioni che hanno dovuto essere modificate: 56 su 299 per i nidi e appena 14 su 221 per le scuole d’infanzia). Mentre il 9,4% ha detto il falso circa il numero dei figli iscritti agli istituti d’istruzione comunale.
«Sono stati controlli di tipo preventivo – puntualizza Mauro Vecchi, direttore dell’Istituzione Scuola -, compiuti prima che venissero assegnati i benefici e in atteggiamento di collaborazione con le famiglie: tutti gli errori, anche eventualmente di responsabilità dei nostri uffici, sono stati comunicati e spiegati ai genitori. Nessuno ha fatto ricorso». Le graduatorie finali sono state modificate dopo i risultati dei controlli e qualcuno si è ritrovato con qualche punto in meno, altri qualche posizione più avanti. «Ci muoviamo nel senso dell’equità, per fare in modo che quanto dichiarato assomigli il più possibile al vero», osserva la Felletti. «Non dico che le graduatorie siano perfette – aggiunge Vecchi – ma ci stiamo avvicinando alla realtà delle cose. Quel che ci possiamo augurare è che in futuro i comportamenti dei cittadini siano più corretti. Sanzioni? Quelle sono l’extrema ratio».
Dal prossimo anno saranno verificati anche i redditi e i patrimoni immobiliari delle famiglie; tuttavia i controlli saranno in capo non più al Comune ma all’Agenzia delle Entrate, che poi ne comunicherà gli esiti passando attraverso l’Inps.
Fabio Terminali