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forti tensioni regionali e locali

Sel attende il commissario

In Sel tutti sono in attesa della nomina del commissario regionale che dovrà provare a rimettere in sesto il partito dopo che la segretaria regionale Elena Tagliani ha dato le dimissione a seguito di...

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In Sel tutti sono in attesa della nomina del commissario regionale che dovrà provare a rimettere in sesto il partito dopo che la segretaria regionale Elena Tagliani ha dato le dimissione a seguito di un voto di sfiducia dell’assemblea regionale. In questo clima si è tenuta l’altra sera l’assemblea provinciale di Sel convocata da Annalisa Felletti, la quale si è dimessa da segretaria nei giorni scorsi. Secondo i dissidenti di Sel l’assemblea non è valida poichè la Felletti non poteva più convocarla. Lei ribatte che è più che legittima, in quanto il percorso era stato delineato insieme alla segretaria regionale Tagliani prima dei vari scossoni. Quanto alla dimissioni, Felletti specifica di averle rassegnate nella mani della Tagliani prima dell’ultimatum dei dissidenti locali e del diktat nazionale. L’assemblea provinciale di lunedì ha deciso all’unanimità di rimanere convocata in modo permanente in attesa del commissario regionale che verrà a sbrogliare anche la matassa ferrarese. Felletti ai dissidenti che hanno disertato il “provinciale” dice: «Li vorrei attori, partecipi del confronto, e non spettatori». Sullo sfondo c’è lo scontro sulla linea politica, che vede contrapposti i favorevoli ad alleanze col Pd e quelli che sono per rompere col Pd. La Felletti sta con i primi. La Tagliani ultimamente stava con i secondi. Localmente lo schema è più complicato e articolato, anche per via della vicenda degli ex Pdci confluiti in Sel.

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