Spaccio di droga e niente cella Pena di 500 ore di lavori utili
Il carcere non rieduca e costa troppo. Per questo motivo occorrono soluzioni alternative alle condanne in cella: e così un giovane fiorentino 25enne che venne arrestato nel febbraio scorso a Copparo...
Il carcere non rieduca e costa troppo. Per questo motivo occorrono soluzioni alternative alle condanne in cella: e così un giovane fiorentino 25enne che venne arrestato nel febbraio scorso a Copparo davanti ad una discoteca, durante una serata di techno-live, ieri mattina attraverso il suo legale, Vittorio Zappaterra, ha patteggiato la pena con il giudice Testoni e il pm onorario Antinori: niente cella ma lavori utili.
Era accusato di detenzione a fini di spaccio di 22 grammi di cocaina (era stato arrestato mentre cedeva la droga nei pressi dei locali), e il giudice ha valutato congrua la pena di 8 mesi e 750 euro di multa. Ma accogliendo la richiesta del suo difensore, la pena è stata convertita in ore di lavori socialmente utili: facendo il calcolo e visto che per scalare ogni giorno della pena occorre lavorare due ore, ecco pronto il conto della giustizia: il giovane dovrà svolgere lungo l’arco di 240 giorni complessivamente quasi 500 ore in una associazione di volontariato legata alla Croce Azzurra a Firenze. Soddisfatto il legale per la conversione della pena detentiva.
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