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Col porta a porta la differenziata funziona

Col porta a porta la differenziata funziona

I dati a sei mesi dal via del nuovo tipo di raccolta. Fabbri: tolleranza finita per chi abbandona i rifiuti

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COMACCHIO. Dalla fase attuale 2.0 il progetto sperimentale della raccolta differenziata dei rifiuti “porta a porta” nel capoluogo passerà in autunno a quella definitiva 3.0, dopo il rodaggio dei correttivi apportati, grazie ai suggerimenti di questi mesi. Benché fosse scarsa la partecipazione di pubblico, l’altra sera in sala polivalente sono emerse novità dai dati illustrati da Raffaele Alessandri, direttore di Area, sull’estensione del servizio di raccolta differenziata nel capoluogo. Da novembre, il coinvolgimento nel progetto dei 4.300 abitanti del centro storico e del villaggio Raibosola ha consentito di passare dal 25% al 68% di differenziata con punte, in alcuni mesi, che hanno sfiorato il 70%. «Ci sono – ha commentato Alessandri – alcuni fenomeni di abbandono, ma gli obiettivi posti sono stati raggiunti. I chili di rifiuti organici prodotti da novembre a marzo per poco superano l’indifferenziato non riciclabile, ma anche con la raccolta del multi-materiale e imballaggi, così come per il vetro, la carta ed il cartone si sono raggiunti buoni risultati».

Restano in gioco due obiettivi: ridurre la produzione dei rifiuti, soprattutto la frazione indifferenziata e calibrare al meglio la frequenza di raccolta, con orari mirati. Alessandri ha anticipato che a potenziamento del servizio sarà introdotta la “Stazione di multi-raccolta mobile” con contenitori scarrabili presidiati, che farà tappa al martedì in centro storico e al venerdì nel villaggio Raibosola, «per servirsi dei quali i residenti e chi paga il servizio di igiene ambientale dovrà farsi riconoscere con la bolletta o tessera sanitaria». Sono inoltre state modificate le modalità di raccolta con l’individuazione di tipi omogenei di utenze in centro, ad esempio i ristoranti e le trattorie, per i quali la raccolta dell’organico sarà effettuata 5 volte, anziché 3 a settimana. Anche per i bar è stato potenziato il servizio per l’umido e per la raccolta degli imballaggi, mentre per i market e l’ortofrutta l’organico sarà prelevato 4 volte alla settimana. Le pescherie rappresentano la fetta di utenza non domestica con specifiche esigenze. Il sindaco Marco Fabbri ha risposto alle domande del pubblico, spiegando che “abbiamo colto i suggerimenti di non accatastare in punti di raccolta i sacchi, ma di farli raccogliere direttamente davanti a ogni abitazione, perché questo responsabilizza tutti maggiormente, mentre per i cestini ad uso turistico, ne sono stati acquistati 50, che attendono l’avvallo della Soprintendenza per essere collocati». Inoltre «dopo il periodo sperimentale la tolleranza è terminata – ha detto il sindaco – e si è cominciato anche ad ispezionare i sacchi dei rifiuti, nei quali sono stati trovati scontrini, bollette del telefono, corrispondenza, che hanno permesso di risalire alle persone e di partire con le sanzioni a chi non rispetta le regole e l’ambiente».

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