Feste, qualche market chiuso I sindacati: non è sufficiente
Primi passi avanti sulla strada di accordi volontati per evitare le aperture dei negozi, soprattutto della grande distribuzione, nei giorni festivi. Dopo la corsa alle aperture senza freni seguita al...
Primi passi avanti sulla strada di accordi volontati per evitare le aperture dei negozi, soprattutto della grande distribuzione, nei giorni festivi. Dopo la corsa alle aperture senza freni seguita al decreto Bersani sulle liberalizzazioni, un segnale forte lo aveva inviato nei mesi scorsi Coop Estense, inserendo nell’integrativo la chiusura di quasi tutte le festività comandate, comprese 25 aprile e 1 maggio. In vista proprio dei ponti di fine mese, si è svolta ieri una riunione in Provincia, presente il consigliere delegato Fabrizio Toselli, che intendeva mettere attorno ad un tavolo le sigle della grande distribuzione, le associazioni del commercio e i sindacati, per valutare la possibilità di accordi volontari di “desistenza” dalle aperture totali, che sono diventate l’incubo delle commesse ma che alcune aziende stanno cominciando a valutare anche dal punto di vista della convenienza economica. L’assenza di Federdistribuzione, cioè dell’associazione della grande distribuzione, ha privato il tavolo dell’interlocutore più importante, e i sindacati lo hanno rimarcato, confermando lo sciopero proclamato per il 25 aprile e l’1 maggio.
C’erano comunque, oltre a Coop Estense, anche i rappresentanti di Bricoman e Ca’ d’Oro, che «hanno detto di aver già programmato il 25 aprile mentre per l’1 maggio ancora non c’è un orientamento - spiega Giorgio Zattoni, della Uil commercio - Conad ha invede fatto sapere di aver dato indicazione ai gestori di tenere chiuso entrambe le giornate. È un primo segnale, anche se bisogna evidentemente lavorarci parecchio». I sindacati sperano molto nella sponda istituzionale modenese, che sta tessendo pure la tela di un accordo volontario. In ogni caso anche il tavolo ferrarese sarà riconvocato, sulla spinta di Toselli e dell’assessore comunale Roberto Serra, cercando di coinvolgere stavolta tutto il mondo della Gdo.
I rappresentanti Ascom e Confesercenti hanno spiegato le difficoltà dei loro associati, «ci rendiamo conto che chiedere la chiusura dei negozi del centro in giorni ad alta intensità turistica è poco ragionevole» concede Zattoni. La Filcams Cgil rimarca l’esigenza di un accordo provinciale, ricordando che «il 25 aprile non è un sabato qualunque, ma l’occasione di svuotare i carrelli dalla merce e riempirli di valori».
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