«Ho festeggiato 19 anni liberando Ferrara nel ’45»
ll ricordo dell’ex ambasciatore Alessandro Cortese de Bosis settant’anni dopo Era ufficiale in una divisione alleata: è stato il giorno più bello della mia gioventù
«Ho compiuto i miei 19 anni entrando a Ferrara e liberandola, non da solo naturalmente, insieme ad altri soldati. È stato forse il giorno più bello della mia gioventù. Subito dopo abbiamo varcato il Po diretti al Brennero». Alessandro Cortese de Bosis, che settant’anni fa era ufficiale di collegamento in una divisione alleata, ha raccontato di questo memorabile compleanno a “Il mio 25 aprile”, il programma (ideato da Giovanni Paolo Fontana) che Rai Storia dedica al 70º anniversario della Liberazione, proponendo storie di uomini e donne durante il secondo conflitto mondiale. L’intervista è andata in onda due giorni fa e la si può ascoltare su Raistoria.it.
Alessandro Cortese de Bosis è un ex diplomatico italiano nato a Roma 89 anni fa da una famiglia di letterati e antifascisti. Nell’intervista a RaiStoria rammenta anche l’impresa dello zio Lauro de Bosis, che il 3 ottobre 1931 volò su Roma con un aereo da turismo dal quale lanciò migliaia di volantini contro «le cosiddette leggi fascistissime che avevano abolito le libertà risorgimentali». Pagò con la vita quel gesto, inseguito dalle forze della Regia Aeronautica, l'aeroplano su cui viaggiava scomparve in mare al largo della Corsica, probabilmente caduto e inabissatosi per mancanza di carburante. Ferrara al pilota antifascista ha dedicato una strada: via Lauro de Bosis è una laterale di via Fabbri.
Dopo la guerra Cortese de Bosis si è laureato in Giurisprudenza e ha intrapreso un’importante carriera diplomatica che l’ha portato tra il 1958 e il 1990 a Parigi, Mosca, Washington, New York, Budapest, Copenaghen. Ora l’ex ambasciatore è presidente dell’Associazione Nazionale Combattenti Forze Armate Regolari Guerra di Liberazione (Ancfargl).
A Ferrara è sicuramente tornato almeno una volta il 16 novembre 2010 per presentare alla Biblioteca Ariostea il suo libro "Sono entrati a Roma - dai galli di Brenno agli americani di Clark".(m.p.)
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