L’ondata prosegue attesi 23 profughi
Tre arrivi nel giro di pochi giorni e nei centri in provincia Le presenze si avvicinano ormai alle 400 unità
Rischia di farsi veramente pesante, a Ferrara, la situazione innescata dall’emergenza profughi.
Gli sbarchi che non si arrestano e la scarsa disponibilità offerta da alcune Regioni, come Lombardia e Veneto, all’accoglienza potrebbe appesantire il quadro già in sofferenza delle strutture disponibili in provincia.
Ieri l’assessore Chiara Sapigni ha annunciato che a Ferrara sono attesi altri 23 profughi, che si vengono ad aggiungere ai 9 (tutte donne) giunti questa settimana e ai 19 giunti dal Cie di Bologna pochi giorni fa.
«Dovremmo riuscire a trovare un posto per tutti - ha dichiarato ieri l’assessore Sapigni, all’ex Sant’Anna per la visita guidata ai nuovi servizi trasferiti nell’anello - ma siamo ormai al limite». Il numero dei profughi accolti in provincia si sta rapidamente avvicinando alle 400 unità. In città oltre all'Associazione Viale K che gestisce la Mensa alla Rivana e a diverse case di accoglienza presenti anche in piccole frazioni, presso la Caritas di Via Brasatola è stato ricavato un centro solo per donne denominato Casa Betania. In questa struttura potranno le ospiti rimanere per circa un anno.
Tende a crescere anche l’afflusso dei minori.
Il numero dei profughi presenti sul territorio provinciale tende a variare per diversi motivi. Alcuni immigrati, infatti, dopo i primi giorni o settimane di assistenza tendono a lasciare la città per raggiungere altre province o Paesi stranieri.
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