La Nuova Ferrara

Ferrara

copparo

La banda del mercurio coi walkie-talkie

di Marcello Pulidori
La banda del mercurio coi walkie-talkie

Altre indagini dopo l’arresto di 2 truffatori. Radio rice-trasmittenti e uniformi false per rubare oro e gioielli

3 MINUTI DI LETTURA





COPPARO. Proseguono senza sosta le indagini condotte dai carabinieri della compagnia di Copparo (indagini coordinate dal comandante capitano Fabrizio Gubbiotti) dopo l’arresto dei due individui (A.S., 28 anni, di Rovigo, e G.I.P., 27, originario di Torino) che martedì si sono resi responsabili di una serie di furti commessi uno dopo l’altro in danno di anziani residenti.

La tecnica dei banditi in tutte le occasioni ha coinciso con la cosiddetta “truffa dell’acqua al mercurio” (già peraltro, purtroppo, posta in essere in varie parti d’Italia). I due ladri-truffatori arrestati, inoltre, sarebbero arrivati da province diverse da quella di Ferrara in modo da rendere più difficile il lavoro degli investigatori. Le stesse investigazioni dei militari hanno, però, immediatamente seguito le piste giuste tanto che, oltre ad aver bloccato i due truffatori, i carabinieri sono ora sulle tracce di eventuali possibili complici e stanno anche ricostruendo nei minimi dettagli l’attività criminosa di quella che, a tutti gli effetti, ha i connotati di una banda.

Una banda che non tralascia di utilizzare vari escamotage per mettere a segno i colpi. Innanzitutto scegliendo come vittime persone anziane, quindi più facilmente vulnerabili all’imbroglio. Un altro aspetto, subdolo, di questa attività criminale: per questo gli uomini del capitano Gubbiotti stanno aprendo squarci decisivi nella indagine. Ci potrebbero inoltre essere altre persone che ancora non hanno sporto denuncia. Una organizzazione senza scrupoli ma soprattutto attrezzata di tutto punto: nel corso delle perquisizioni operate dai militari sono state difatti rinvenute 2 radio rice-trasmittenti (che in gergo tecnico vengono chiamate anche walkie-talkie) che hanno consentito ai banditi di simulare, ad esempio, contatti con l’improbabile ente cui chiedere, davanti ai malcapitati truffati, come procedere.

E ancora un gilet grigio ed un paio di occhiali senza lenti, utilizzati dai malfattori per perpetrare con l’inganno i furti o le truffe. Tutto il materiale è servito a qualcosa: ad esempio la casacca solitamente indossata dal personale che effettua i controlli sui contatori dell’acqua e per sottrarsi all’eventuale identificazione. Con le radio rice-trasmittenti gli stessi truffatori raggiravano le vittime simulando contatti, come detto, con presunto personale tecnico per convincere le persone anziane a “mettere al sicuro” l’oro e le somme di denaro da possibili inquinamenti dell’acqua al mercurio.

Gli abboccamenti dei ladri avvengono sia attraverso sopralluoghi precedenti all’azione vera e propria, sia (addirittura) fermando ignare persone per strada. Per tutti questi motivi i carabinieri invitano le persone che hanno subito furti o truffe a prendere contatti con i militari per denunciare o segnalare analoghe azioni criminose. Quella della truffa dell’acqua al mercurio è uno degli stratagemmi più usati dai delinquenti: sono numerosi in tutta Italia i casi di persone che si presentano a domicilio, qualificandosi come “tecnici comunali” e manifestando la necessità di eseguire un controllo dell’acqua potabile.

Durante questa prova, il sedicente tecnico farebbe notare ai proprietari un cambio di colore dell’acqua ottenuto, probabilmente, attraverso l’uso di un reagente e comunicherebbe infine una contaminazione da mercurio, con la conseguente necessità di provvedere ad effettuare non meglio precisati trattamenti.

Poi le vittime vengono derubate di oro e gioielli.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google