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ARTICOLATA replica alL’INTERROGAZIONE DEL consigliere regionale Sensoli

«Solo ora l’M5S si accorge del piano turismo»

«Solo ora l’M5S si accorge del piano turismo»

Il sindaco: il nostro operato viene contestato dopo che siamo stati espulsi dal movimento

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COMACCHIO. «Quell’interrogazione è un semplice “taglia-incolla” del ricorso presentato da Legambiente lo scorso anno e per il quale il 30 luglio 2014 il Tar dell’Emilia Romagna ha rigettato la sospensiva, segno che non vi fossero i presupposti per sospendere il Piano di stazione del centro storico, tuttora vigente». Così il sindaco Marco Fabbri, dopo l’interrogazione dalla consigliera regionale Raffaella Sensoli (M5S) all'attenzione del presidente Bonaccini, per «verificare la correttezza dell’operato del Comune di Comacchio e degli altri enti coinvolti sul caso del “Contratto di sviluppo-Turismo nel Delta”.

Nella sua replica, Fabbri ricorda come «il percorso istituzionale teso all'approvazione del Piano del Parco è stato chiuso nel 2014 dopo oltre 20 anni di “gestazione”, grazie a un forte impegno congiunto della Regione, della Provincia, del Parco e su forte impulso impresso dal Comune di Comacchio». Spiegando che il piano ha seguito tutto l’iter procedurale e che dopo la pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna sono pervenute oltre 60 osservazioni, Fabbri ricorda che «nonostante la forte valenza ambientale del Piano non è pervenuta nessuna osservazione da parte del Movimento 5 Stelle regionale, né tanto meno risultano inviate interrogazioni al presidente della Regione e alla giunta. A distanza di oltre un anno e soltanto dopo la nostra espulsione, il Movimento 5 Stelle regionale ha pensato di contestare un piano, quando invece avrebbe potuto farlo nei tempi, modi e sedi previste per legge». Rispetto al merito della vicenda, poi, il sindaco di Comacchio rileva che «stiamo lavorando a pieno ritmo, portando avanti con determinazione uno dei punti del programma elettorale, con la ferma volontà di arrestare il consumo del territorio, al quale abbiamo purtroppo assistito negli ultimi decenni. Si è conferita semmai una accelerata al processo virtuoso di riconversione e riqualificazione delle seconde case con la realizzazione di residenze turistico-alberghiere, secondo la concezione dell’albergo diffuso». Rispetto alle contestazioni mosse da M5S, incalza Fabbri, « rimango basito dal fatto che sia stata sposata la tesi di una guerra contro i campeggi, affiancando di fatto il pensiero del circolo locale di Legambiente, il quale definisce consumo di suolo anche la semplice realizzazione di aree per sosta camper. Ho parlato telefonicamente con la consigliera regionale Sensoli, con la quale mi vedrò nel breve di persona, per esporle puntualmente la vicenda, illustrata alla stessa purtroppo in maniera strumentale e distorta da Legambiente. Dato che le strutture ricettive all'aria aperta sono la principale fetta dell’industria turistica locale, il vero primo motore per lo sviluppo del territorio, se consideriamo la grave crisi in cui versa da tempo il settore della pesca, - conclude il sindaco-, sono certo che verranno comprese le necessità di garantire prospettive di crescita al territorio anche attraverso l’ampliamento dei campeggi dato che quelli di nuova generazione, sono concepiti con metodi assolutamente eco-sostenibili, nel pieno rispetto dell’ambiente».