Analisi al pronto soccorso «Sicurezza da verificare»
La Fp Cgil chiede all’Asl un incontro per valutare quanto accade all’ospedale «Troppi problemi: in caso di emergenze chirurgiche pazienti da inviare a Cona»
CENTO. «L'Azienda Usl deve fare una valutazione seria e compiuta su quanto successo all'ospedale di Cento dopo il trasferimento della lavorazione degli esami in Pronto Soccorso». Non ha dubbi la Fp Cgil: l’introduzione al Santissima Annunziata del Poct (il Point of care testing) che prevede le analisi al pronto soccorso ha bisogno di «una verifica sulla sicurezza del sistema». Questo perché, evidenzia la Fp Cgil - che già il 18 aprile ha protestato con un presidio davanti all’ospedale centese - «la realtà dei fatti ha tolto ogni dubbio sulla efficacia del modello organizzativo proposto creando diversi problemi e grattacapi ai professionisti dell'ospedale Santissima Annunziata. Il primo - sottolinea il sindacato in una nota - è stato quello legato all'invio dei campioni del sangue nel caso di urgenze chirurgiche al Polo di Cona che ha creato un allungamento dei tempi di attesa (fino a due/tre ore) legati all'evidente necessità di portare fisicamente i campioni a Ferrara. Problema certificato nei fatti dalla direzione dell'ospedale e del Laboratorio che hanno dovuto rivedere la procedura prevedendo la necessità di inviare a Cona, in caso di urgenze chirurgiche che richiedano esami non eseguibili al Poct, non le provette ma il paziente stesso per accorciare i tempi».
Il secondo problema che, sottolinea la Fp Cgil , è stato «certificato pure esso dalla direzione», è legato alla possibilità «che in presenza di un anticorpo (antitripsina) il test della coagulazione possa risultare non attendibile. Adesso si aprono scenari da valutare con estrema attenzione legati a questi due aspetti. Il primo: Cona potrebe diventare l'unico punto della provincia (riteniamo sovrapponibili le criticità vissute all'ospedale di Cento ad un futuro inserimento del Poct al Delta) a fare chirurgia in emergenza/urgenza. Riteniamo questo un tema politico di spessore da discutere in conferenza territoriale perché cambia nettamente la geografia della rete ospedaliera della Provincia».
E per «evitare fraintendimenti», la Fp Cgil specifica come il proprio punto di vista sia che «l'ospedale di Cento cosi come quello del Delta debbano mantenere la chirurgia e la guardia notturna per supportare il Polo di Cona e permettergli di lavorare sulle emergenze maggiori, quali ad esempio i poltraumi». Sul secondo punto, poi, il sindacato è altrettanto chiaro: «L'adeguatezza degli esami del Poct va monitarata e valutata con estrema attenzione facendo gli esami in doppio (attraverso un controllo di laboratorio) fino al raggiungimento di una condizione di sicurezza totale per l'utenza che si rivolge al Pronto Soccorso».
Per questi motivi la Fp Cgil spiega di aver chiesto un incontro urgente alla direzione generale dell’Asl: «I fatti parlano e vanno valutati. Siamo sicuri che anche l'Azienda, dato il suo ruolo di garante della salute dei cittadini di Cento e della provincia tutta, insieme all'Azienda ospedaliera, saprà rivalutare questa situazione ascoltando i professionisti della sanità per cui attendiamo fiduciosi una convocazione. Ci sono ragazze e ragazzi giovani pieni di professionalità e di idee innovative da coinvolgere, buttiamoci alle spalle il passato e puntiamo su di loro per il futuro».
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