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una settimana di iniziative

Giornata mondiale della Ccsvi a Bologna la presentazione

Giornata mondiale della Ccsvi a Bologna la presentazione

Una giornata mondiale dedicata alla Ccsvi, l'Insufficienza venosa cronica cerebrospinale. L'idea è partita dagli Stati Uniti e sta per attecchire anche in Italia attraverso un'iniziativa nazionale...

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Una giornata mondiale dedicata alla Ccsvi, l'Insufficienza venosa cronica cerebrospinale. L'idea è partita dagli Stati Uniti e sta per attecchire anche in Italia attraverso un'iniziativa nazionale dedicata alla patologia definita e descritta dal professor Paolo Zamboni, direttore del Centro di Malattie vascolari del Sant'Anna di Ferrara e coordinatore della sperimentazione nazionale che ha visto coinvolti mumerosi gruppi di ricerca in Italia sul rapporto fra Ccsvi e sclerosi multipla. Lo strumento comunicativo sarà la cosiddetta "Settimana della consapevolezza" il cui programma sarà presentato oggi a Bologna, nel corso di una conferenza stampa indetta a Palazzo D'Accursio, residenza comunale. La Settimana della Consapevolezza sarà aperta da un'iniziativa a Napoli, transiterà per Bologna e terminerà a Roma. A Bologna interverranno Fabio Alberto Roversi Monaco, presidente di Genus Bononiae e della Fondazione Hilarescere, che fin dall'inizio ha sostenuto gli studi e la sperimentazione effettuata dal team del ricercatore ferrarese; Luca Rizzo Nervo, assessore comunale alla Sanità, Integrazione Socio-sanitaria, Sport; Gabriele Reccia, presidente nazionale Associazione CCSVI nella Sclerosi Multipla onlus; Francesco Tabacco, presidente Emilia Romagna Associazione CCSVI nella Sclerosi Multipla; Paolo Zamboni, chirurgo vascolare dell'Università di Ferrara; Gualtiero Nicolini, presidente Anlai (Associazione Nazionale Liuteria Artistica Italiana). Zamboni, assieme ad un team di ricerca ferrarese, di cui fanno parte anche il fisico Angelo Taibi e il medico cronobiologo Roberto Manfredini, è coinvolto da alcuni mesi in alcuni esperimenti programmati all'interno della Stazione Spaziale Internazionale in collaborazione con l'astronauta Samantha Cristoforetti. Per svolgere questa attività scientifica è stata prodotta dai ricercatori dell'università di Ferrara un'apposita e avanzatissima strumentazione. Tra gli aspetti scientifici monitorati, i flussi venosi testa-cuore in condizione di microgravità.

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