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consulta san Camillo all’attacco: L’Asl spenda i soldi per la sicurezza

«L’accesso all’ospedale è pericoloso, si provveda»

«L’accesso all’ospedale è pericoloso, si provveda»

COMACCHIO. Arriva dai sostenitori della Consulta Popolare per il San Camillo la segnalazione del grave dissesto in cui versa la strada di accesso all’ospedale San Camillo e quella parallela, che...

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COMACCHIO. Arriva dai sostenitori della Consulta Popolare per il San Camillo la segnalazione del grave dissesto in cui versa la strada di accesso all’ospedale San Camillo e quella parallela, che porta direttamente al punto di primo intervento, di prossima riattivazione. «È da tempo che segnaliamo all’Asl di rifare l’asfalto lungo la strada dell’ospedale e nel piazzale – commenta Rosa Luciani, portavoce della Consulta - ma sinora non si è visto nessuno. E È però stato fatto lo sfalcio dell’erba, ma sono già cadute diverse persone per via delle buche sulla strada». Le immagini sono eloquenti, perché ai residui del manto stradale si alternano buche e dislivelli originati dalle radici dei pini marittimi. «È stato acquistato di recente un numeratore che l’Asl ha già posizionato al secondo piano davanti agli ambulatori della medicina di gruppo – va avanti Rosa – e sappiamo che è costato 24mila euro. Non sarà invece più importante la sicurezza dei pedoni e di chi arriva in bicicletta all’ospedale?». Interpellato al telefono, Gianni Serra, direttore del Distretto Sud-Est dell’Asl, pur manifestando il proprio interessamento, obietta che «non mi risulta che siano pervenute segnalazioni di persone cadute nel piazzale del San Camillo. Tuttavia, mi sono interessato chiedendo al Servizio Tecnico dell’azienda che vengano segnalate le problematiche connesse alla viabilità ed attendo che mi dica se e quali provvedimenti assumere». Nel frattempo resta confermata la riapertura al 1° giugno prossimo del punto di primo intervento, anche se «durante una recente seduta dell’assemblea regionale a cui abbiamo assistito – aggiunge Rosa Luciani – il consigliere regionale Paolo Calvano ha detto che resta aperto 5 mesi all’anno, quando sappiamo tutti benissimo che a malapena rimane aperto per i tre mesi estivi».