La Nuova Ferrara

Ferrara

patrono

Si mangia, si compra, si ride: San Giorgio

Si mangia, si compra, si ride: San Giorgio

Saranno quattro le giornate dedicate al tradizionale Mercatino di San Giorgio che ha preso il via ieri e che quest'anno accompagneranno i festeggiamenti del Patrono. Lungo tutto il Montagnone...

2 MINUTI DI LETTURA





FERRARA

Saranno quattro le giornate dedicate al tradizionale Mercatino di San Giorgio che ha preso il via ieri e che quest'anno accompagneranno i festeggiamenti del Patrono. Lungo tutto il Montagnone bancarelle di ogni tipo richiamano infatti a ogni edizione una folla di visitatori tale da spingere la Polizia Municipale a salvaguardarne la sicurezza con la chiusura al traffico di Viale Alfonso d'Este dall'incrocio con via Cisterna del Follo a quello con via Porta d'Amore. Per visitarlo tutto, per osservare ogni stand, ci vogliono circa due ore, data la grande varietà di articoli in esposizione. Si va infatti da ogni tipo di indumento per uomo, donna e bambino, alle calzature, pellame, borse e derivati, dai prodotti per la casa in particolare i richiestissimi ricambi per i nostri fornelli, ai punti ristoro che si fanno annunciare da lontano, per i loro irresistibili profumi e l'originalità dei cibi in esposizione; accanto alla tradizionale piadina, ai tranci di pizza ci sono infatti quelle proposte che provengono da altre regioni e che accorciano così le distanze gastronomiche fra la cucina ferrarese e quella siciliana, abruzzese, campana, trentina a cui si sono aggiunte le tradizioni marocchine, pakistane che si spingono, insieme alle bancarelle cinesi, anche negli altri settori.

Da qualche anno però si lega al lungo serpentone di bancarelle, un'altra interessante distesa di stand, in parte sul sagrato della basilica di San Giorgio, in parte nel prato antistante. Sono sia mercatini a sfondo benefico a favore delle Missioni, dove con pochi euro si possono acquistare asciugamani, federe, centrini e bigiotteria, sia vendite di piantine officinali aromatiche, da orto da balcone, oppure qualche pezzo di "antiquariato" uscito da una cantina o da un solaio insieme a oggetti di artigianato puro.

Un altro irresistibile grande richiamo viene dal Luna Park con le sue molteplici attrazioni che divertono grandi e bambini, giovani e adolescenti. Un mondo antico, quasi senza età che per la sua natura semplice e sana, ci è stato tramandato di generazione in generazione da famiglie di giostrai, rimanendo per molte giostre fedeli alla tradizione ma anche rinnovandosi in alcune novità, oggi legate alla moderna tecnologia. Un divertimento a cui nonostante internet e i video giochi, i più piccoli non sanno ancora resistere, così come i ragazzi e le ragazze attirati anche dalla musica che accompagna sempre l'attività delle giostre, hanno il modo di condividere in gruppo momenti di svago.

Margherita Goberti

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google