«Mediaset garantisca il segnale tv»
L’assessore Serra: siglato accordo con una sua controllata, ora il gruppo rispetti gli obblighi e via le antenne dal Grattacielo
Ha appena tentato l’assalto (per ora fallito) agli appetitosi impianti di RaiWay, la società proprietaria di oltre 2300 siti in Italia da cui viene diffuso il segnale dell’emittente di Stato. Non tutti sanno però che Ei Towers, la potente controllata del gruppo Mediaset proprietaria di migliaia di torri da cui vengono irradiati i programmi televisivi delle reti di Berlusconi, ha da tempo puntato gli occhi anche sul sito di via Aranova, tra Ferrara e Fondoreno, e ha posato una bandierina sulla città estense alla quale dopo l’avvento del digitale terrestre non sembrava essere particolarmente interessata.
Il 24 marzo scorso la giunta comunale ha approvato una delibera che manda in archivio una convenzione del 2008 conferendo separatamente diritti di superficie utilizzabili per i servizi di telecomunicazione a due società (Aranova Freedom ed Ei Towers) che gestiscono impianti sul territorio comunale.
Sulla questione Palazzo municipale, come spiega l’assessore comunale competente, Roberto Serra, sta tentando di chiudere una partita che va incontro alle ricorrenti richieste dell’utenza televisiva locale: da anni infatti, dopo l’avvento del digitale terrestre, molte famiglie ricevono in modo intermittente o addirittura non ricevono più il segnale dei canali Mediaset. Un passo che Serra ha accompagnato con una richiesta di incontro al Ministero delle Telecomunicazioni, al quale sarà invitato anche un responsabile di Ei Towers.
«Queste società di telecomunicazioni, essendo soggetti privati, non hanno alcun obbligo nei confronti del Comune di garantire il servizio - ricorda l’assessore - se non per un riferimento che ci arriva dallo stesso ministero: il funzionario conferma che Mediaset svolge un servizio pubblico e in quanto tale deve garantire la ricezione idonea dei canali televisivi sul territorio nazionale».
Per essere ancora più chiaro Serra sottolinea che l’amministrazione si aspetta «che Ei Towers - non avendo ora più alcuna giustificazione nel ritardare l’adempimento dei propri obblighi - compia l’intervento tecnico durante la tarda primavera-estate 2015 sul nuovo traliccio del Fondo Aranova, indispensabile per garantire al nostro territorio il ricevimento del segnale e quindi la visione di tutti i canali Mediaset». Il diritto di superficie consente a un privato di poter utilizzare per un tempo definito un’area o strutture di proprietà pubblica. La Possessione Aranova-Aranovina, dove sorgeva l’ex gasometro Agea, è di proprietà comunale. Versando 375mila euro in un’unica soluzione (alla stipula) Ei Towers potrà sfruttare per 25 anni anche un fabbricato che insiste sull’area oggetto dell’accordo, mentre Aranova Freedom pagherà 5mila euro l’anno per 25 anni «oltre al saldo del debito pregresso maturato con il Comune per il mancato pagamento di parte dei canoni di locazione derivanti dalla convenzione del 2008», precisa Serra.
Convenzione ora decaduta e stipulata nel giugno di sette anni fa dal Comune e dalla società Radioattività srl, che a sua volta rappresentava un raggruppamento di imprese di cui faceva parte la stessa Radioattività in cordata con la società Techno Way srl e col consorzio Aranova Freedom. La convenzione regolava la concessione dell’area Aranova-Aranovina alle tre società in vista della futura delocalizzazione degli impianti di emissione radio-tv dal Grattacielo. Quell’accordo che aveva durata ventennale è stato superato dalla delibera di un mese fa. Nel frattempo Ei Towers ha preso il posto di Techno Way (poi Towertel) ed è subentrata anche a Radioattività. Ovviamente non sono mancati gli intoppi burocratici; un parere della Sovrintendenza (l’area è sottoposta a vincolo artistico) ha imposto a Ei Towers di rimuovere a sue spese una struttura realizzata sul sito regolato dalla convenzione.
Ma c’è anche un’altra questione aperta da decenni. Il tetto del Grattacielo infatti è ancora popolato da numerosi impianti di trasmissione appartenenti a diverse emittenti, tra cui Mediaset, che avrebbero dovuto essere spostati o rimossi da anni. Ma nonostante gli interventi diretti della Regione e le richieste dei condòmini (che in passato si sono rivolti anche a legali) molte antenne sono rimaste lì. Ora Palazzo municipale confida di dare una svolta alla vicenda entro l’estate.(gi.ca.)
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