Triplo blitz animalista a Unife e in Comune: liberate i macachi
L'appello di Animal defenders a rettore e sindaco: atto di generosità come è successo a Modena
FERRARA
Blitz animalista multiplo in città. Questa mattina, venerdì 24 aprile, in occasione della Giornata mondiale Onu degli animali “da òlaboratorio”, l’associazione Animal Defenders ha effettuato un triplice flash-mob a Palazzo Municipale, Polo chimico biomedico di Unife e sede del Rettore.
"Durante questo giorno non solo si ricorda lo sterminio silenzioso di milioni di animali che ogni anno soffrono e muoiono all’interno dei laboratori in nome di una ricerca inutile e dolorosa - scrivono gli animalisti - ma anche un momento storico per il movimento anti-vivisezionista italiano: il 24 aprile 2010 si è tenuto il primo corteo nazionale contro Green Hill a Montichiari (BS), evento da cui è scaturita la grande campagna contro il più grande allevamento di beagle destinati alla sperimentazione animale in Europa, conclusasi con la loro liberazione".
Durante il flash-mob gli attivisti hanno dispiegato uno striscione con lo slogan <Stabulario Unife, i Nas sono entrati ora fuori i macachi> in riferimento alla notizia pervenuta all’associazione sull’intervento dei Nuclei antisofisticazione dei carabinieri a Unife.
Già lo scorso ottobre 2014, pochi giorni prima del corteo nazionale organizzato da Animal Defenders contro l’ampliamento dello stabulario Unife, i due deputati Paolo Bernini e Cristian Iannuzzi si erano recati presso i laboratori, senza riuscire ad entrare.
A seguito di ciò Animal Defenders, con la collaborazione di Bernini e di Massimo Tettamanti, ha presentato tramite l’avvocato Ugo Ferroni un esposto richiedendo accertamenti in merito allo stato di salute e di benessere degli animali stabulati.
E' recente la notizia, dicono gli animalisti, che lo scorso 15 Aprile l’ ateneo di Modena e Reggio e il Comune di Modena hanno firmato un protocollo che stabilisce la fine degli esperimenti sui sedici macachi stabulati all’interno di Unimore e l’imminente liberazione degli stessi. Gli animalisti lanciano un appello al rettore di Unife e al sindaco per "compiere un atto di generosità analogo, ovvero la liberazione dei macachi detenuti presso il Polo Chimico Biomedico Unife, per affidarli ad associazioni no-profit".