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copparo - serrate indagini dei carabinieri

Banda del mercurio Si cercano prove anche dentro i canali

Banda del mercurio Si cercano prove anche dentro i canali

COPPARO. Proseguono senza sosta, coordinate dalla compagnia di Copparo e dal capitano Fabrizio Gubbiotti le indagini scaturite dopo alcuni colpi compiuti da individui che utilizzano la famigerata...

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COPPARO. Proseguono senza sosta, coordinate dalla compagnia di Copparo e dal capitano Fabrizio Gubbiotti le indagini scaturite dopo alcuni colpi compiuti da individui che utilizzano la famigerata truffa dell’acqua al mercurio.

In sostanza, finti tecnici di improbabili enti, si fanno aprire la porta di casa con la scusa di dover controllare l’acqua dei rubinetti e l’eventuale presenza in essa del mercurio, che sarebbe un elemento chimico capace di rovinare addirittura l’oro. Da lì alla razzia dello stesso oro, il passo è breve.

Ma si diceva delle indagini. I carabinieri ed il nucleo sommozzatori stanno addirittura scandagliando il fondo di alcuni canali alla ricerca di prove: vale a dire vestiti, provette, e altro materiale utilizzato dai delinquenti.

In attesa del provvedimento di convalida da parte dell’autorità giudiziaria dei fermi di indiziati di delitto eseguiti dai carabinieri della Compagnia di Copparo, proseguono senza sosta le attività investigative volte alla ricerca di ulteriori elementi che possano indicare le responsabilità dei malviventi, dei loro possibili complici e della refurtiva sottratta che, solo in parte, è stata al momento rinvenuta. Particolarmente importante è, per i militari della compagnia di Copparo, acquisire altri elementi di riscontro necessari per individuare tutte le vittime rimaste coinvolte nella molteplicità di azioni delittuose poste in essere dagli stessi banditi. Dalle indagini svolte è stato inoltre possibile ipotizzare che i fuggitivi, sebbene provenienti da altre province, in particolare quelle di Rovigo e Torino, conoscessero molto bene l’ampia zona in cui hanno portato a termine le razzie di denaro e preziosi in danno degli anziani.

Ieri, infine, con il supporto dei sommozzatori dei vigili del fuoco di Bologna, i carabinieri hanno svolto ulteriori verifiche, come si diceva, lungo alcuni canali attigui al percorso di fuga compiuto dai delinquenti al fine di recuperare ulteriori tracce (ad esempio oggetti lanciati dai banditi dall’auto durante il lungo inseguimento). (m.puli.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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