Finco (Pd): sì alla vendita di azioni Hera ma non tutte
All’inizio della prossima settimana il Consiglio comunale affronterà il tema della riduzione al di sotto del 51% della quota pubblica in Hera, e il Pd “blinda” la delibera dell’assessore Luca Vaccari....
All’inizio della prossima settimana il Consiglio comunale affronterà il tema della riduzione al di sotto del 51% della quota pubblica in Hera, e il Pd “blinda” la delibera dell’assessore Luca Vaccari. Lo fa con Renato Finco, consigliere e segretario comunale del partito, dopo le polemiche in commissione consiliare dell’altro giorno: il sostegno, scrive Finco, è garantito «in virtù anche dei vincoli posti a Hera come condizione alla richiesta di nuova adesione al Patto stesso. Gli impegni assunti da Hera, allo scopo, appaiono di grande interesse tendenti a favorire la collettività ferrarese comportando, nell’immediato per il Comune, l’astensione dalle vendita dell’intero pacchetto azionario». Finco fa riferimento alla risoluzione del gruppo Pd approvata dal consiglio nel dicembre scorso, che vincolava Hera alle «condizioni autorizzate dalla Provincia per l’avvio a smaltimento dei rifiuti all’inceneritore delimitandone sia il limite quantitativo che la provenienza al bacino provinciale/regionale». Il tutto si era reso necessario a seguito del decreto Sblocca Italia che consente di allargare la “caccia” ai rifiuti speciali a tutto il territorio nazionale e la quantità smaltibile al limite tecnico dell’impianto.
Finco risponde indirettamente anche alle perplessità espresse dal deputato Sandro Bratti: «Il Pd di Ferrara ritiene della massima importanza il rafforzamento, a livello regionale, del ruolo e delle funzioni dell’Agenzia territoriale dell’Emilia-Romagna per i servizi idrici e i rifiuti, per i quali si prevede tra un paio d’anni l’indizione di una gara pubblica, con particolare riguardo alla definizione dei costi di servizio, del controllo sull’erogazione dei medesimi e dei compiti riguardanti la definizione delle tariffe». Ed è stato rimosso anche l’ostacolo dell’opposizione dei sindacati, che hanno firmato un tregua con i sindaci soci, tanto che l’attivo dei delegati Cgil ha sospeso lo sciopero di martedì.
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