Fratelli d’Italia nel campo Rom
Visita del consigliere Spath: «Chiederne la chiusura non è razzismo»
Visita al campo Rom, ieri mattina, per il consigliere di Fratelli d'Italia Paolo Spath, "scortato" da alcuni uomini della Questura e compagni di partito. Il consigliere ha girato per il la struttura di via delle Bonifiche parlando lungamente con alcuni residenti, prima con una famiglia e quindi con una donna e una ragazza. «I bambini vanno a scuola?» ha chiesto alla madre di famiglia. «Sì, vengono a prenderli con un pullmino. Così almeno loro avranno un futuro» la risposta. L'esponente di Fdi ha però soprattutto insistito con i Rom per sapere se preferirebbero abitare in una casa o continuare in una roulotte presso un campo. Più d'uno gli ha risposto che preferirebbe andarsene, «ma a noi il lavoro non lo danno». Spath ha cercato anche di capire quante spese sono a carico dei residenti e quante degli enti locali: il risultato dell'indagine è che il Comune paga le utenze, mentre non è chiaro se i proprietari paghino bollo e assicurazione delle loro automobili. «Una situazione di questo tipo è vergognosa - ha detto poi alla donna e alla ragazza che gli hanno mostrato i bagni -, ma non è nemmeno giusto che voi non abbiate spese da sostenere. Facciamo in modo che campi come questi vengano chiusi, e dare del razzista a chi chiede questo significa non occuparsi del problema». La donna e la ragazza gli hanno spiegato che a breve dovrebbero avere un incontro con l'assessore Sapigni, per individuare chi resterà nel campo e chi uscirà. Gabriele Rasconi
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