Bonifiche, così Sbtf ha conquistato anche i vertici Expo
Visita con Coldiretti agli impianti di Jolanda di Savoia Più potenzialità sul mercato grazie a nuovi investimenti
In vista di Expo il Presidente nazionale Roberto Moncalvo e i membri della Giunta nazionale dell'organizzazione stanno "toccando con mano" i volti, le storie, le aziende agricole che rappresentano il vero made in Italy, e giorno per giorno costruiscono un pezzo del modello di sviluppo Coldiretti, in particolare delle eccellenze dell'agroalimentare e dell'ambiente. In questo contesto il tour ha fatto visita anche alla nostra provincia, incontrando i vertici della nuova proprietà della Società Bonifiche Terreni Ferraresi, nella sede di Jolanda di Savoia. Sbtf, con l'amministratore delegato Federico Vecchioni, ha condiviso il progetto Coldiretti, varando una serie di investimenti destinati a portare un significativo mutamento all'azienda e alle sue potenzialità sul mercato.
Come hanno potuto verificare direttamente i vertici nazionali di Coldiretti, accompagnati dal presidente di Coldiretti Emilia-Romagna, il ferrarese Mauro Tonello, dal direttore regionale Marco Allaria Olivieri, oltre che dal presidente di Coldiretti Ferrara Sergio Gulinelli, saranno molti i riassetti strategici che proietteranno Sbtf in un contesto diverso rispetto all'attuale, sfruttando al meglio le proprie caratteristiche che ne fanno l'azienda agricola italiana di maggiore estensione, e tra le prime in Europa, con un blocco forte che fa perno proprio su Jolanda, con un corpo aziendale unico di oltre 3.700 ettari (ai quali si aggiungono le aziende di Mirabello e Arezzo, per un totale di circa 5.500 ettari). E proprio a Jolanda sono in avanzata fase di progettazione e inizio realizzazione gli investimenti più rilevanti e significativi: il riassetto colturale (con l'introduzione di nuove colture, comprese le officinali), la realizzazione di un innovativo allevamento da ingrasso che verrà alimentato con i foraggi aziendali a garanzia di una filiera certificata per la carne bovina, un impianto di produzione energetica per il riciclo dei reflui dell'allevamento stesso, impianti di drenaggio che consentiranno recuperi di superfici utili alle colture, miglioramento dell'efficienza agronomica con una innovativa mappatura informatica dei terreni aziendali, utilizzo di macchine innovative con gestione elettronica e georeferenziazione per il risparmio dei mezzi tecnici e dell'impatto ambientale, realizzazione e recupero di elementi naturali dell'ambiente, in aderenza alle nuove politiche comunitarie, recupero integrale del patrimonio edilizio della storica "direzione", ampliamento dei magazzini e degli impianti di essiccazione e stoccaggio cereali, con linee di lavorazione aziendale del riso, realizzazione di un campus post-universitario dove i giovani studenti europei possano avere l'opportunità di osservare e studiare le tecniche agronomiche e colturali più innovative. Il tutto senza rinunciare ai prodotti simbolo del territorio: riso, cereali, soia, ma anche pomodoro, cocomeri, meloni, nuove varietà di colture frutticole. Apprezzato l'assaggio delle eccellenze agroalimentari ferraresi offerte in degustazione.
Andrea Tebaldi
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