La Nuova Ferrara

Ferrara

sospesa la protesta

Hera, si tratta con i sindacati

Impegno a mantenere pubblico il 51%. Ma i Comitati scalpitano

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Sulla quota di maggioranza di Hera si sta giocando una partita a scacchi tra i sindaci-soci e i sindacati, alla quale chiedono di partecipare i Comitati per l’acqua. Cgil e Uil giustificano la revoca dello sciopero «e di tutte le iniziative programmate», compreso il sit-in in Municipio durante il consiglio comunale di domani, che darà il via libera alla possibilità per i soci pubblici di scendere fino al 38% del capitale Hera, con l’annuncio di una vittoria su tutta la linea.

Nel protocollo d’intesa firmato l’altro giorno da Daniele Manca, il rappresentante del Patto di sindacato, i Comuni avrebbero garantito «il mantenimento della maggioranza assoluta delle quote azionarie in capo ai soci pubblici». Quindi hanno cambiato radicalmente idea, vincolandosi a vendere al massimo il 6% delle quote dell’attuale 57%? Non è proprio così. Il nuovo accordo richiama infatti il rispetto del protocollo firmato il 28 febbraio 2013 sempre da Manca e dai sindacati, che, quello sì, prevedeva la garanzia del 51% di azionisti pubblici in Hera: del resto Raffaele Atti, segretario provinciale Cgil, qualche giorno fa aveva denunciato di fronte ai consiglieri comunali che «se la firma di un rappresentante delle istituzioni (Manca, ndr) può essere disattesa così facilmente, senza neanche parlarne con gli altri firmatari, significa che vale poco».

Ecco il punto, dunque: per sbloccare quel 51% bisognerà rivedere assieme ai sindacati il documento del 2013, e infatti la nota firmata ieri da Cristiano Zagatti (Cgil) e Massimo Zanirato (Uil) parla di «apertura di trattative per il rinnovo del protocollo medesimo», che, ma questa è un auspicio dei sindacati, «possa/debba contenere l’impegno a mantenere la maggioranza assoluta delle quote azionarie pubbliche». In ogni caso, i Comuni avevano previsto di non toccare il 51% fino al 2017, quindi tempo per trattare, salvando la forma e la validità delle firme, ce n’è in abbondanza. A partire dalla prossima settimana verranno convocate le assemblee dei lavoratori Hera.

Lo spazio della contestazione sullo Scalone lasciato libero dai sindacati viene subito occupato dal Comitato acqua pubblica, che si oppone «alla definitiva privatizzazione di Hera, annunciando una mobilitazione per i prossimi mesi. (s.c.)