«Nessun problema sociale Non facciamo allarmismi»
il sindaco Barbieri minimizza la questione sollevata da un esposto Il problema causato da alcuni minori di una famiglia. Già coinvolti i servizi sociali
TRESIGALLO. «Ci sono alcuni bambini che da qualche tempo stanno creando qualche problema, ma di lì a dire che a Tresigallo non si vive più sicuri ne passa. Non facciamo allarmismi».
Queste le prime parole pronunciate dal sindaco tresigallese Dario Barbieri dopo l’esposto-denuncia inviato all’amministrazione comunale firmato da quasi trecento persone per una situazione che da qualche tempo in paese sta creando tensione.
«Alcuni residenti sono venuti in Comune per segnalarmi questa situazione - spiega il primo cittadino - e a loro ho suggerito di fare una petizione al fine di risolvere il problema. Ho già parlato con i servizi sociali. Assieme al personale abbiamo esaminato la questione e vedremo quali saranno gli interventi da attuare. Si tratta di una famiglia che da qualche anno abita nel territorio comunale. Cercherò di parlare anche con i genitori. Desidero precisare - conclude il sindaco - che il problema è circoscritto a questo nucleo familiare. Abbiamo diversi immigrati nel nostro territorio comunale ma questi si sono perfettamente integrati e non creano nessun problema in quanto si tratta di gente che ha un lavoro. Tengo a precisare che di mezzo ci sono dei minori e lo scopo di tutti è quello i proteggerli».
Il documento è stato consegnato in Comune e protocollato il 23 aprile ed è stato consegnato anche al comandante della locale stazione carabinieri. Il consigliere comunale di minoranza, Mirko Perelli, chiede che venga convocata la commissione speciale sicurezza prima della seduta del consiglio comunale.
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