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«Sto bene, non preoccupatevi per me»

«Sto bene, non preoccupatevi per me»

La mamma di Michele Battelli racconta lo scampato pericolo del figlio che si trova sull’Himalaya per un lavoro con Google

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Francesco Battelli è già andato al lavoro al Consorzio agrario di Bando e in casa c'è la moglie Silvana, mamma di Michele Battelli, il manager di Google rimasto coinvolto nel terremoto asiatico mentre si trovava sull'Everest con la spedizione di “Google adventure”. Michele si è salvato perché, vedendo arrivare la valanga fatta di pietre, neve e ghiaccio, ha avuto la prontezza di mettersi al riparo sotto una roccia. Lui e il suo amico Florian si sono salvati mentre Dan Fredinburg, l'altro della spedizione, è stato colpito alla testa ed è deceduto. Ieri, mamma Silvana, era in casa. Dopo aver fatto zapping in tv, ha deciso di spegnerla per poi riaccenderla subito dopo. Gentile come sempre, mamma Silvana, accetta di raccontare tutto quanto è successo nella sua casa dal momento di quella terribile scossa nel Nepal fino a ieri. Ansia, emozioni, batticuore, hanno stravolto lei e suo marito Francesco. «La telefonata di Michele? Ero qui - racconta - seduta, davanti alla tv che guardavo le notizie che arrivavano dal Nepal. Tutto ad un tratto ha suonato il telefono: «Mamma sono Michele, sto bene, non ti preoccupare e adesso vado ad aiutare gli altri» e ha messo giù senza che io gli potessi dire, che ne so... una sola parola. Una telefonata probabilmente col satellitare che sarà durata un secondo e mezzo neanche ma che comunque ci ha tranquillizzati». Ma di montagna non era appassionato più Marco, l'altro fratello? »E già - aggiunge - ed è stata una sorpresa. Però, quando viene in Italia, ho visto con quanta passione e determinazione parla di montagna. Ci ha raccontato che si preparano atleticamente, in palestra, facendo dei chilometri, scalate nei monti vicini. Michele e gli altri del team non vanno allo sbaraglio però...l'imprevisto può arrivare». Le ultime notizia di Michele? "Marco(il fratello,ndr), è stato sveglio tutta notte ed è riuscito a parlare con la compagna di Michele. Ebbene ci ha detto che l'elicottero l'ha portato giù a Lukla in quel piccolo aeroporto da dove partono tutte le spedizioni. Adesso? Stiamo aspettando che riesca ad andare a Kathmandu purtroppo non so quando e se l'aeroporto è agibili. Il rientro con l'elicottero ci ha reso ancor più tranquilli perchè lassù ha perso tutta l'attrezzatura e considerando che si sta rompendo la stagione con un maltempo che te lo raccomando...». Torniamo alla telefonata..."Ogni mamma - precisa - vorrebbe sentire la voce di un figlio in quelle condizioni. Poche parole ma sufficienti anche perchè, non so come avrei fatto a vivere senza quel minuto e mezzo della voce di mio figlio». Il cuore di mamma dice che Michele ripartirà per un'altra spedizione? «Dopo quello che è successo spero proprio che ci pensi prima di ripartire. Anzi: direi che basta e avanza». Un desiderio? «Che torni al più presto in America con la sua compagna» - conclude Mamma Silvana ora più tranquilla perché sa che sia figlio Michele non è uno scapestrato».

Giorgio Carnaroli