Una Capinera italo-russa
Sarà vero che "La Capinera" di Mogol e Gianni Bella è la più bella opera lirica scritta dopo la Turandot di Giacomo Puccini? In questo senso si sono espressi i melomani di Parma Lirica, un club molto...
Sarà vero che "La Capinera" di Mogol e Gianni Bella è la più bella opera lirica scritta dopo la Turandot di Giacomo Puccini? In questo senso si sono espressi i melomani di Parma Lirica, un club molto esclusivo del mondo del melodramma, ai quali è toccato il privilegio di ascoltare arie, cori e musiche in anteprima. L'opera debutterà in prima esecuzione assoluta al Kremlin Palace di Mosca il 27 ottobre prossimo, ma sarà preprodotta a Ferrara a partire da metà settembre, nel Teatro Nuovo, prima del debutto ufficiale. Il sottotitolo del lavoro di Mogol e Bella è significativo: "melodramma moderno in 2 atti". Ieri al Nuovo è stato proiettato un video della durata di un quarto d'ora circa con spezzoni di arie e cori e indubbiamente il sapore della migliore tradizione melodrammatica italiana è emerso tutto. Bella è un autore dalla felice vena melodica, lo dimostrano tante sue canzoni, e qui, nella "Capinera" si è superato, recuperando in pieno la tradizione del bel canto italiano. Se un referente post-pucciniano ha da essere citato, ci sentiamo di spendere il nome di un dimenticato, Ennio Porrino, compositore sardo, fertile inventore di melodie mediterranee nelle sue opere che ebbero grande successo nella prima metà del Novecento. (a.t)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google