«A metà giugno riprenderemo gli scavi»
Comacchio, l’archeologo Cesarano: ulteriore finanziamento di 75mila euro, diverse le novità
COMACCHIO. «A metà giugno riprenderemo gli scavi, che dureranno almeno 2 mesi. Il nostro scopo è conoscere approfonditamente questo luogo, sino all’ultimo strato di frequentazione dell’uomo». Questo l’impegno ribadito ieri mattina da di Mario Cesarano, archeologo della Soprintendenza per i beni archeologici dell’Emilia Romagna, durante l’apertura in anteprima del sito archeologico di Santa Maria in Padovetere. Illustrando il sito agli oltre 200 visitatori che partecipavano alla “CicloDelta della Libertà” (tra loro anche sindaco e assessori), Cesarano ha spiegato che il dialogo istituzionale ha consentito al ministro Dario Franceschini di visitare lo scorso anno la nave, databile al VI-VII sec. d.C.,venuta alla luce accanto all’antica pieve paleocristiana, erogando poi un ulteriore finanziamento pari a 75mila euro al fine di proseguire le indagini. «Si stanno espletando alcuni adempimenti burocratici, dalla gara, all’affidamento dell’incarico, compreso il restauro dei restauri dei reperti, - ha aggiunto l’archeologo, che è direttore scientifico dello scavo -, per ricostruire tutta la storia dell’area». Cesarano inoltre ha annunciato che a breve partiranno indagini, alla scoperta dell’antico faro fluviale di valle Pega, individuato grazie ad un gruppo di laterizi posto all’inizio di Strada Fiume, «ben visibile su Google Hearth, come se ci fosse stato un faro fluviale, che sicuramente non era da solo – ha aggiunto – ma doveva esserci un approdo fluviale all’interno di una rotta commerciale, che collegava il porto di Ravenna all’antico corso del Po che passava di qua». Entro la primavera del 2016 inoltre il funzionario della Soprintendenza auspica il taglio del nastro per l’istituendo museo civico del territorio nelle sale restaurate dell’ex-settecente. L’altra nave, la “Fortuna Maris” resta protetta dal contro-scafo in vetro-resina in attesa del restauro. «Proprio una settimana fa – ha sottolineato Cesarano -, abbiamo compiuto un sondaggio e il legno risulta in ottimo stato. C’è tanto da fare, ma speriamo per la primavera 2016, in concomitanza con l’apertura del nuovo museo, di aver già avviato il restauro della prima nave».
Katia Romagnoli
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