Caricento e Fondazione, assemblee incrociate
Le novità Acri tagliano fuori Tassinari, la vice Fantozzi in pole. Conto ferrarese per la banca
CENTO. Il doppio appuntamento di Caricento, oggi pomeriggio (ore 15.30, Centro Pandurera) con l’assemblea di bilancio della banca e domani con quella della Fondazione che la controlla, cade in un momento cruciale. I risultati dell’esercizio 2014 (utile di 4,9 milioni, 4 miliardi di raccolta totale, 12 cent di dividendo) rischiano di passare in secondo piano di fronte alla rivoluzione delle Fondazioni, che hanno accettato di ridimensionare la loro partecipazione nelle Casse, dei destini della vicina Carife che peserà anche sui conti centesi (500mila euro è costato il salvataggio attraverso il Fondo interbancario di Tercas, un po’ di più quello dei “cugini”), e degli assetti dell’azionista di maggioranza. La prospettiva di una campagna di alleanze e aggregazioni, con perno proprio l’acquisizione di Carife prospettata per qualche mese dai centesi, aveva lanciato la candidatura in Fondazione di un manager come l’attuale consigliere della banca Vincenzo Tassinari, ex Legacoop, al posto dell’uscente Milena Cariani. Nome però messo fuori gioco proprio dal protocollo Acri-governo del 22 aprile, che esclude la possibilità di passare dalla banca alla Fondazione prima che siano passati 12 mesi. La soluzione interna porta verso la presidenza della Fondazione Cristiana Fantozzi, commerciante, vicepresidente da due anni, che si era espressa per la continuità. Per il cda della Fondazione dovrebbe esserci una sola lista: detto della Fantozzi, ne farebbero parte M. Claudia Mazzucchi (che dovrebbe diventare vicepresidente), Fabio Accorsi, Giovanni Malaguti, il docente di Unife Stefanelli, Marina Malagodi e Stefano Maccaferri.
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