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Chiusura anticipata? Colpa di un refuso

di Annarita Bova
Chiusura anticipata? Colpa di un refuso

Comacchio il sindaco sulla questione Punto di primo soccorso: l’Ausl si è scusata, servizio garantito per tre mesi

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COMACCHIO. «Un refuso? Ma davvero? Ci vogliono far credere che paghiamo a peso d’oro persone che non riescono nemmeno a controllare quello che firmano? Ma per favore! Pensano di prenderci in giro, convinti che Comacchio non se ne accorga». Questa la reazione del presidente della Consulta San Camillo Manrico Mezzogori davanti alle parole del sindaco Marco Fabbri circa l’apertura ridotta di un mese del Punto di primo soccorso dell’Ospedale San Camillo.

A seguito dell’interpellanza presentata dal consigliere comunale Davide Michetti (capogruppo lista civica L’Onda), in merito alla presunta variazione della data di apertura del Punto di Primo Intervento all’interno dell’ospedale San Camillo, Fabbri rassicura infatti i cittadini dopo aver chiesto ed ottenuto riscontro da parte del direttore Asl del distretto sud-est, Gianni Serra.

«Non sono state apportate modifiche al periodo ufficiale di apertura del Punto di Primo Intervento - sottolinea il sindaco - che resterà operativo dal 1° giugno al 15 settembre prossimo. Il dott. Serra nel confermare le aperture estive determinate e deliberate dalla seduta della Conferenza territoriale socio-sanitaria del 26 giugno 2013, mi ha segnalato che probabilmente tale notizia è frutto della presenza di un refuso in un documento interno alle aziende sanitarie locali, mai trasmesso al Comune di Comacchio». E aggiunge «ringrazio il dott. Serra per il tempestivo chiarimento ed il consigliere Davide Michetti per l’interessamento. Il punto di primo intervento pertanto riaprirà il 1° giugno prossimo e non il 15 giugno. La presenza di un presidio ospedaliero nel territorio è fondamentale per gli abitanti e per i turisti». «Auspico - conclude il sindaco - che in futuro ogni comunicazione di interesse generale possa essere veicolata dai canali ufficiali, prima che si creino dannose ed inutili situazioni di allarmismo». Il documento in questione è stato inviato anche all’Ufficio relazioni sindacali ed è quindi arrivato tanto nelle mani di Michetti quanto in quelle di Mezzogori.

«Basta con le prese in giro - dice Michetti - Poniamo anche che l’Ausl si sia sbagliata, può succedere. Ma perché allora non mandare comunicato ufficiale? E soprattutto, perché il sindaco non ha immediatamente invitato i responsabili alla rettifica considerato lo scompiglio che si è creato nel suo Comune? La verità è che vogliono chiudere tutto pian piano e speravano che la cosa potesse passare inosservata. Altrimenti è inspiegabile un atteggiamento del genere da parte di un’azienda qual dovrebbe essere quella dell’Ausl». Insomma, il Punto di primo intervento resterà aperto per tre mesi, dal primo giugno al quindici settembre.

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