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Donazione organi, sì o no il modulo è all’anagrafe

Donazione organi, sì o no il modulo è all’anagrafe

Sarà possibile compilare il modulo di assenso o dissenso anche in Comune La dichiarazione si può presentare anche negli uffici dell’Asl e dell’Aido

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In Emilia Romagna quella dichiarazione l’hanno compilata 178mila persone, in Italia oltre 1 milione e 400mila. La maggior parte si è rivolta all’Aido (Associazione italiana per la donazione degli organi), il resto si è diviso tra Asl e Comuni. Il modulo in cui si dichiara o si nega la volontà di donare i propri organi o tessuti è disponibile ora anche nell’Ufficio anagrafe del Comune di Ferrara, dove può essere compilato al momento del rinnovo della carta d’identità o in qualsiasi momento si decida di entrare nell’archivio gestito dal Sistema Informativo Trapianti (Sit). Nessun dato relativo a questa dichiarazione (che potrà essere modificata in qualsiasi momento) sarà registrato sulla carta d’identità, mentre una copia del documento resterà al Comune e una sarà consegnata al cittadino. In regione sono stati 10.750 i residenti che si sono rivolti ai municipi, alle Asl si sono presentati in 5.051. L’Emilia Romagna è la terza regione italiana, dopo Lombardia e Veneto, per numero di dichiarazioni. Il nuovo servizio offerto dall’anagrafe comunale risponde alla necessità di ridurre al minimo il tempo necessario ad acquisire il consenso dei familiari (in assenza di una dichiarazione personale del donatore), consenso che non sempre si può ottenere velocemente e che non corrisponde necessariamente alla volontà dello stesso donatore. La possibilità di ricorrere a questo servizio è stata presentata ieri dagli assessori comunali Simone Merli e Chiara Sapigni. «In passato sono state tentate diverse formule, compreso il silenzio-assenso, senza successo - ha ricordato l’assessore Sapigni - ora spieghiamo che esiste un canale in più e che il donatore è tutelato da una procedura rigorosissima». Mauro Marabini, direttore sanitario dell’Asl (altra struttura presso la quale si può compilare il modulo), ha sottolineato che «a Ferrara non abbiamo grandi numeri ma sono possibili margini di miglioramento». Il collega pari grado del S. Anna, Eugenio di Ruscio, ha precisato che nel 2010 gli espianti sono stati 325 ma negli anni successivi c’è stato un calo di circa il 10%, fra i 290 e i 300. «Negli ultimi anni, grazie alla riduzione del rischio sulle strade, si è ridotto il numero dei traumi gravi e quindi degli espianti (a Ferrara non si fanno trapianti di organi, ndr) ma l’affinamento della tecnologia ha consentito di poter utilizzare anche organi donati da persone più anziane - ha aggiunto Di Ruscio - Oggi in ospedale è importante definire un’organizzazione che consenta di identificare rapidamente i potenziali donatori». L’Aido, ieri rappresentata da Elena Catozzi e Mara Neri, in provincia ha 15mila iscritti e nel suo sito (www.aido.it) riporta informazioni dettagliate sulle modalità di donazione.

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