La Nuova Ferrara

Ferrara

Ferrovia interrata Pendolari furibondi

di Maurizio Barbieri

Per il comitato utenti della Bologna-Portomaggiore previsti disagi insopportabili e nessun miglioramento

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PORTOMAGGIIORE. I pendolari della linea ferroviaria Bologna-Portomaggiore sono sul piede di guerra. Il motivo dell’agitazione riguarda l’interramento della ferrovia. Pochi giorni fa il consiglio comunale di Bologna ha approvato un ordine del giorno riguardante tratti di interramento della linea ferroviaria nell’area urbana di Bologna a binario semplice. «Tutto questo andrà a ricadere per un tempo non facilmente definibile sulle oltre ottomila frequentazioni giornaliere che non vedranno alcun tipo di miglioramento nè al termine dei lavori, nè nel futuro visto che parrebbero non previsti nuovi punti di incroci per aumentare la frequenza degli orari per raggiungere gli standard previsti dagli accordi del servizio ferroviario metropolitano - afferma l’associazione pendolari Bologna-Portomaggiore - tutto questo inficerà anche sul collegamento passante Portomaggiore-Vignola. In questi mesi ogni pendolare dovrà rivedere la propria vita visto che nei 7 km. tra Roveri e Bologna Centrale il treno non potrà circolare ma il percorso sarà effettuato da autobus che, ovviamente hanno i loro tempi di percorrenza e vincolati a tutte le problematiche e incognite della strada. Come pendolari riteniamo inopportuno questo modo di agire da parte di chi, valorizzando e promuovendo l’utilizzo del mezzo pubblico, non trova soluzioni alternative all’eliminazione dei passaggi a livello esclusivamente impattanti sul traffico privato. Ci chiediamo se il rapporto costi-benefici i questa opera (che dovrebbe avere un importo di circa 40-45 milioni di euro) trovi effettivi e concreti riscontri. Ci chiediamo - prosegue la nota - anche se non sia più opportuno spostare questa fetta di risorse pubbliche agli interventi necessari per il miglioramento del servizio e dell’orario ferroviario o all’apertura della ferrovia Budrio-Massalombarda. Ci chiediamo perchè - conclude la nota - nonostante le richieste da parte dell’amministrazione comunale e dell’ex Provincia di Bologna per un utilizzo esclusivo degli Etr 350 sulle due linee bolognesi già a partire dal cambio d’orario di dicembre 2012 il servizio risulti ancora misto elettrico/diesel con questi convogli che circolano anche a Ravenna, Rimini, Ferrara, Poggio Rusco, Parma e Milano».

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