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Ieri un sms: «Siamo salvi» Sollievo per i collaboratori

Ieri un sms: «Siamo salvi» Sollievo per i collaboratori

FERRARA. Il segnale atteso con ansia per un’intera giornata è arrivato all’alba di ieri con un sms. «Stiamo bene». Così, alle 5 del mattino, si è sciolta la preoccupazione della pneumologa ferrarese...

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FERRARA. Il segnale atteso con ansia per un’intera giornata è arrivato all’alba di ieri con un sms. «Stiamo bene». Così, alle 5 del mattino, si è sciolta la preoccupazione della pneumologa ferrarese Annalisa Cogo, che temeva per l’incolumità dei suoi collaboratori in Nepal. L’ultimo contatto con la professoressa Cogo, direttore del Centro StudiBiometrici applicati allo Sport e via Gramicia e professore associato all’Università di Ferrara, risaliva alle 8 (ora italiana) di sabato mattina quando aveva ricevuto una mail. «Poche ore dopo - aveva riferito la studiosa - ho appreso la notizia del sisma e non sono stata più in grado di comunicare con i miei collaboratori».

Nell’immenso dramma del Nepal, questa è stata invece una storia a lieto fine. Alle 5 di ieri mattina finalmente il cellulare di Annalisa Cogo - rimasto sempre acceso - si è illuminato con l’arrivo di un messaggino tranquillizzante. «Mi hanno detto - raccontava ieri la pneumologa - che stanno tutti bene. Al momento del terremoto si trovavano in casa, e fortunatamente l’abitazione ha resistito alle scosse e nessuno è rimasto ferito. È stato un enorme sollievo».

Nello scambio di messaggi che ne è seguito i collaboratori hanno sconsigliato alla professoressa - che si era offerta di raggiungerli per offrire loro un aiuto - di partire per il Nepal, dove la situazione è estremamente difficile e caotica. Del resto, per molte, lunghissime ore, dopo il sisma tutte le comunicazioni sono state bloccate, e solo dopo molte ore i collaboratori sono stati in grado di contattare l’Italia. Fin dal 1991 la professoressa Cogo si reca tre volte all’anno in Nepal per studiare gli effetti delle malattie respiratorie sulla popolazione del luogo, controllando con la spirometria le patologie dell’area himalayana, nell’ambito del progetto Brathing Himalaya che ha l’obiettivo di contrastare le malattie respiratorie che anche nel nostro territorio sono in crescita.

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