Tragedia di Massenzatica, prosciolti l'ex presidente della Provincia e altri cinque indagati
Il giudice accoglie la richiesta della procura basata sulla perizia che non aveva individuato un nesso causale tra lo stato del ponte e l'esito dell'incidente. In procura un'altra inchiesta a carico di ignoti per eventuali responsabilità di altri automobilisti
MASSENZATICA. E' stata archiviata l'inchiesta per la tragedia di Ponte Trapella, l'incidente avvenuto il 18 marzo 2014 nel quale persero la vita il comacchiese 29enne Matteo Carli che si trovava alla guida, le due ragazze Nicoleta Carunto, 20enne, e Liliana Dragnescu, 31enne, romene, e Stefano Bertaglia, 30enne di Ariano Polesine. Il gip Piera Tassoni ha sciolto nei giorni scorsi la riserva sulla richiesta di opposizione, avanzata dal legale che rappresenta alcuni familiari delle vittime, alla richiesta di archiviazione presentata dalla procura e ha prosciolto gli indagati: l'ex presidente della Provincia, Marcella Zappaterra (difesa dall'avvocato Fabio Anselmo), l'ex assessore ai lavori pubblici dell'ente, Davide Nardini (difeso dall'avvocato Riccardo Venturi), l'ex ingegnere capo dell'ufficio tecnico, Mauro Monti (difeso dall'avvocato Lorenzo Valgimigli), l'ex sindaco di Mesola Lorenzo Marchesini (difeso dall'avvocato Carmelo Marcello), l'ex vicesindaco Dario Zucconelli (avvocato Carmelo Marcello) e il tecnico, sempre del Comune di Mesola, Fabio Zanardi (difeso dall'avvocato Eugenio Gallerani).
La richiesta di archiviazione presentata dalla procura e accolta dal giudice aveva tenuto conto delle conclusioni della perizia superpartes secondo la quale la disgrazia non si sarebbe potuta evitare, perché l'auto aveva una velocità troppo elevata anche rispetto alla resistenza che avrebbe potuto opporre una balaustra ancora più solida e sicura del parapetto abbattuto dalla Bmw caduta nel canale. L'archiviazione dell'inchiesta è stata decisa per "insussistenza di nesso causale" tra le omissioni contestate agli indagati e l'incidente. "Non sono emerse altre carenze, causalmente connesse al sinistro - scrive il giudice - per inosservanza della normativa sulla circolazione stradale". Il gip non ha ravvisato inoltre elementi, tra quelli contenuti negli atti,che potrebbero far emergere responsabilità nel fatto da parte di altri automobilisti da iscrivere nel registro degli indagati. Su questo punto, però, lo stesso giudice riporta che è aperta un'altra inchiesta in procura a carico di ignoti.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
