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Fabbri contro don Bedin

Fabbri contro don Bedin

Il capogruppo leghista in regione conia un logo “per fermare l’invasione”

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“Io non sto con don Bedin”. Il capogruppo leghista in Regione Alan Fabbri lancia la sfida ai sostenitori del prete ferrarese che vuole accogliere mille profughi in città, giudicandoli “un’opportunità”.

Una posizione da cui anche l’arcivescovo Luigi Negri si è dissociato.

«Don Bedin - dice Alan Fabbri si occupi del suo ministero sacerdotale, Ferrara, quanto ad accoglienza, ha già dato. Penso che don Bedin abbia oltrepassato la linea che divide la solidarietà dall’assistenzialismo sfrenato e a senso unico verso gli stranieri. L’ospitalità a mille nuovi clandestini produrrebbe solo ulteriore caos nella già anarchica situazione attuale. Ricordo a don Bedin che, in media, in nove casi su dieci ci troviamo di fronte a persone che non hanno diritto all’asilo politico. Il governo, con la complicità delle amministrazioni Pd e di personaggi come don Bedin, sta mantenendo a spese dei cittadini decine di migliaia di stranieri che non ne hanno i requisiti. Queste sono politiche dannose, perché prosciugano preziose risorse che potrebbero essere dedicate alla sicurezza, alla prevenzione e al contrasto dei furti, al welfare per la nostra gente, ad aiuti per i cittadini bisognosi, al rilancio del lavoro. Insomma: uno scippo ai danni della nostra gente. Spiace che chi si occupa di solidarietà sostenga politiche di accoglienza indiscriminata e di invasione che fanno il male della nostra gente. Consiglio a don Bedin di essere più prudente nel sostenere certe proposte».

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