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La Cercom comprata dagli egiziani

La proprietà Cir-Serenissima ha  ceduto lo stabilimento di  Molino di Filo al gruppo Omega Ceramic

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La Cercom è finita in mani egiziane. La proprietà Cir-Serenissima ha infatti ceduto lo stabilimento di  Molino di Filo al gruppo egiziano Omega Ceramic, una grande società del settore con sei stabilimenti nel proprio Paese. 
La famiglia Romani manterrà  il marchio Cercom. La nuova società creata per questa operazione si chiama “Santa Maria srl” e comporterà, secondo il piano industriale presentato alle organizzazioni sindacali, in tempi brevi, la ripresa produttiva dello stabilimento.  L’attività della Cercom era ferma dal gennaio dello scorso anno «e in questi 16 mesi hanno visto - affermano i sindacati Filctem-Cgil e Femca-Cisl - solo un tentativo di ripresa dell’attività nel settembre dello scorso anno quando sembrava che un’altra società fosse interessata all’acquisizione».
I quasi ottanta lavoratori hanno svolto un anno di cassa integrazione ordinaria e questi ultimi mesi coperti con la cassa straordinaria. «La parte negativa di questa acquisizione - proseguono i sindacati - è che la nuova società ripartirà con 70 lavoratori a fronte di un organico attuale di 77 (3 hanno accettato di migrare a Rubiera nel Reggiano presso la casa madre mentre agli quattro hanno firmato la mobilità all’esodo incentivata ndr). Ora comincia la ripresa dell’attività e la società Santa Maria (che dovrebbe commercializzare i prodotti ceramici con il marchio “Capri Ceramica” ndr.) ha già anticipato che c’è la volontà per il futuro di operare investimenti di potenziamento dello stabilimento. Come sindacato manifestazione la soddisfazione per la riuscita dell’operazione un risultato ottenuto grazie alla volontà di Cir-Senenissima di non lasciare intentata nessuna strada».