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giallo nel parco urbano

Legata e imbavagliata nel parcheggio

Legata e imbavagliata nel parcheggio

Badante straniera trovata domenica scorsa nell’area di sosta del Cus. La donna potrebbe essere stata rapita

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L’hanno trovata nel parcheggio del Cus, in via Gramicia, in pieno parco urbano, legata mani e piedi e con un bavaglio sulla bocca. Un vero e proprio giallo sul quale gli inquirenti stanno cercando di far luce da domenica scorsa.

Nero su bianco c’è il racconto di una donna, una badante straniera sulla cinquantina, mentre le indagini cercano di definire con certezza il contesto in cui è maturato il fatto, certamente insolito e grave a tal punto che potrebbe aprire uno scenario non ancora individuato nella sua interezza e complessità. Del fatto si conoscono solo alcuni particolari perché l’inchiesta è ancora alle battute iniziali e non è stato possibile acquisire una ricostruzione definitiva. Quello che si sa è che domenica sera, poco dopo le 20, in una zona del parcheggio che fronteggia gli impianti sportivi del Cus - area molto frequentata tutti i giorni della settimana, con un continuo via vai di auto richiamate anche dalla presenza di un’attività di ristorazione - è stata notata la presenza di una donna piuttosto avanti con l’età, straniera, legata e imbavagliata, forse scaricata e abbandonata in quel posto da qualcuno che poi è sparito.

Poco dopo sono intervenute le volanti della polizia e il caso è finito sul tavolo della Squadra mobile che sta procedendo agli accertamenti. Da quanto si è appreso (ma - ripetiamo - non si tratta ancora di una versione consolidata) la donna sarebbe stata sequestrata per un paio di giorni da qualcuno che poi l’ha lasciata in quel posto in una condizione che non poteva non attirare l’attenzione dei passanti e degli stessi inquirenti. Il caso è ora sul tavolo del magistrato di turno, Ciro Alberto Savino, mentre le indagini stanno cercando di definire con la necessaria chiarezza tutti i contorni e gli eventuali sviluppi del racconto. Tra gli aspetti che inquirenti e magistrato stanno cercando di approfondire, l’eventualità di una motivazione economica che potrebbe legare la vittima e gli autori del fatto.

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