Omicidio, in carcere per 30 anni
Rinuncia alla Cassazione, pena definitiva per l’assassino di Luciano Spadari
La difesa ha rinunciato al ricorso per Cassazione: è così per lui è diventata definitiva la condanna a 30 di carcere. Una condanna che il 30enne romeno Josif Marian Petru sconterà a Ferrara con l’accusa di essere il responsabile (confessò il delitto) dell'omicidio del 74enne Luciano Spadari, che a Comacchio gestiva un vivaio nel quale avvenne l'assassinio.
Il 30enne (difeso dall’avvocato Cristiano Brunello) sta scontando la pena nel carcere di Ferrara, dove resterà fino all'espulsione in Romania e dove - conti alla mano - uscirà tra decenni. A metà maggio 2012, il neo assunto Petru, per l'accusa, massacrò il 74enne a colpi di pietra e martello, per futili motivi economici.
Dopo aver preso a calci il cadavere del vivaista, lo avrebbe nascosto sotto alcune piante. Infine rubò la Mercedes di Spadari e si dileguò. Dopo mesi di latitanza venne arrestato in Romania. Le figlie di Spadari (rappresentate dagli avvocati De Giusti, Forlani e Bellotti), alle quali il giudice liquidò un risarcimento di 100mila euro ciascuna, stanno valutando se presentare il conto allo Stato.
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