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tornano le camminate con la polisportiva centese

Salute e cultura sulla Via Franchigena

Salute e cultura sulla Via Franchigena

CENTO. Dopo l'interruzione pasquale, come al solito la prima domenica del mese, riprende l’iniziativa dell camminate lungo la Via Franchigena centese. Passeggiate ludico/sportive,che hanno lo scopo...

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CENTO. Dopo l'interruzione pasquale, come al solito la prima domenica del mese, riprende l’iniziativa dell camminate lungo la Via Franchigena centese. Passeggiate ludico/sportive,che hanno lo scopo di consentire ai partecipanto - le camminate sono aperte a tutti - di mantenere sano il corpo e nello stesso tempo di far conoscere cultura e ambiente del territorio centese, «non disdegnando l’anima - spiegano i promotori - in quanto la passeggiata permette di visitare i pilastrini votivi, gli oratori e gli altarini, sparsi per le campagne di Cento». E la camminata di domenica 3 maggio sarà particolare, in quanto in quanto in collaborazione con alcune classi del liceo, consentirà di raggiungere solo gli oratori presenti sul vecchio percorso del Reno, quelli frequentati dai pellegrini provenienti dall’est, sul percorso Vienna-Venezia- Bologna- Roma. Questo perché, evidenziano i promotori, l’unico passaggio dal nord/est per arrivare a Bologna era per Cento. Prima percorrendo la via sull’argine del Reno Vecchio, poi per i ponti di legno sul nuovo letto del Reno (1640, vecchia delibera del Comune di Cento) i pellegrini si incanalarono, da Ferrara, sull’argine sinistro del Reno fin qua, poi dopo la visita ai monasteri ed oratori di Cento, si spostavano a Bologna attraverso il ponte; ponte, che fu fonte di guadagni e di risparmi, ma anche di carestie e ladrocini per il passaggio di Briganti e di eserciti predatori, fino al tempo di Napoleone».

Domenica la passeggiata si snoderà col seguente itinerario, partenza Giardino del Gigante alle 9 per poi toccare l’oratorio di S. Liberata del 1572, i “furmigon”, cappella dell ‘800 , l’oratorio dell’Ariosto del XIV secolo; la Crocetta, di origini remote, ma con affreschi del XIII secolo con visita guidata e ristoro (offerto dalla Polisportiva Centese) infine Prato Fiorito, san Pancrazio, del XV secolo; indi ritorno alla partenza.

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