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fumogeni e rete scavalcata

Spal-Taranto, per tre tifosi condanne e patteggiamento

Spal-Taranto, per tre tifosi condanne e patteggiamento

L’incontro tra Spal e Taranto,il 15 gennaio 2012, si concluse a reti inviolate. Ma sugli spalti l’ora e mezza del match non trascorse in modo totalmente tranquillo. Tra i fumogeni accesi e una...

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L’incontro tra Spal e Taranto,il 15 gennaio 2012, si concluse a reti inviolate. Ma sugli spalti l’ora e mezza del match non trascorse in modo totalmente tranquillo. Tra i fumogeni accesi e una invasione di campo alla fine la polizia dovette avviare un’indagine per individuare i presunti responsabili degli episodi che non provocarono danni o feriti ma hanno portato al processo che si è concluso ieri con una sentenza. Ai tre imputati erano contestati comportamenti puniti con la legge sulla violenza nelle competizioni sportive (la 401/89). Il processo si è concluso con due condanne e un patteggiamento. Cosimo La Neve, 27 anni, tarantino, era accusato di aver lanciato un fumogeno, ma gli elementi raccolti nel processo hanno convinto il giudice, Luca Marini, che l’imputato quel fumogeno l’aveva solo fatto cadere a terra e non scagliato, un’azione che avrebbe aggravato le sue responsabilità. Per lui è scattata la condanna a sei mesi (pena sospesa). Come per Antonio Personé, 43 anni, tarantino, anche lui sanzionato con 6 mesi di pena (sospesa) per l’accensione di un fumogeno. Il terzo imputato, Vincenzo Bracciale, 32 anni, barese, ha patteggiato una piccola sanzione (10 giorni, pena sospesa) per aver scavalcato una recinzione.

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