Dosso, c’è l’incontro tra i sindacati ed il gruppo Ferroli
DOSSO. Faccia a faccia questa mattina tra la proprietà e i sindacati relativamente alla vertenza riguardante l’ex Lamborghini-Calor ora gruppo Ferroli (900 circa i dipendenti del gruppo di cui oltre...
DOSSO. Faccia a faccia questa mattina tra la proprietà e i sindacati relativamente alla vertenza riguardante l’ex Lamborghini-Calor ora gruppo Ferroli (900 circa i dipendenti del gruppo di cui oltre un centinaio nello stabilimento produttivo di Dosso). Causa la crisi, che ha colpito il gruppo i lavoratori si sono visti mancare dalla busta paga i premi consolidati con una decurtazione su base annua per dipendente di oltre cinquemila euro oltre a tutti i diritti inerenti la contrattazione. La situazione si presenta delicata. A metà aprile è deceduto all’età di 85 anni, Dante Ferroli, fondatore del gruppo termomeccanico che aveva portato la sua azienda, creata nel 1955, ad evolversi fino a diventare una realtà consolidata con 21 società distribuite in 15 Nazioni di cui 14 con stabilimenti di produzione in Italia, Spagna, Cina, Polonia, Turchia e Vietnam ed un fatturato consolidato superiore ai 500 milioni di euro.
Da qualche tempo Ferroli, che ha sempre avuto al suo fianco Mediobanca, è impegnata in una negoziazione, ovvero una moratoria sui pagamenti. Governance e meccanismi di investimento dovrebbero essere pronti a breve. Il business ha vissuto un ciclo difficile, il mercato italiano della termomeccanica ha visto infatti una diminuzione del 40% del valore negli ultimi tre anni e la quantità di debiti è come un macigno che pesa sugli investimenti con un’esposizione di circa 350 milioni in particolare con i gruppi Unicredit ed Intesa Sanpaolo. Della partita dovrebbe essere il fondo americano Kkr di Henry Kravis e i consulenti Alvarez&Marsal che metterebbero i soldi necessari.C’è chi parla anche di una stretta collaborazione tra i gruppi veronesi Ferroli e Riello.
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