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Il Comune: macché profughi in affitto

di Annarita Bova
Il Comune: macché profughi in affitto

Il sindaco: non c’entriamo, i privati mettono a disposizione gli alloggi prendendo contatti con il Ministero degli Interni

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COMACCHIO. «Quanti profughi ci sono al momento sul territorio di Comacchio? Ne sono arrivati 25, ma non sappiamo quanti stanno per andare via». La risposta del sindaco di Comacchio Marco Fabbri cela un forte disappunto verso una situazione che sta creando non pochi malumori. «Adesso racconto cosa è successo pochi giorni fa - si sfoga Fabbri - e scrivetelo pure, perché così almeno qualcuno capisce a che livello siamo arrivati. Due signori di Milano che hanno casa a Lido delle Nazioni si sono presentati da me visibilmente alterati. Hanno deciso di passare il ponte del 25 aprile al mare e hanno trovato gli appartamenti adiacenti alla loro abitazione regolarmente affittati a gente straniera secondo loro non troppo affidabile. Hanno chiesto spiegazioni ad una nota agenzia immobiliare della zona che cura le locazioni dell’immobile e si sono sentiti rispondere che sono stato io, il sindaco, a volere che le cose andassero così. Io avrei detto loro di dare la casa a queste persone. Naturalmente ho preso il telefono ed ho annunciato una querela. Ecco dove siamo arrivati...e questo perché qualcuno pensa di poter fare campagna elettorale su situazioni estremamente delicate».

Mentre la coppia deve aver passato un brutto quarto d’ora (non riuscendosi a spiegare come i profughi possano arrivare con auto, camper e con le stoviglie), il primo cittadino ha invece sentito la necessità una volta per tutte di chiarire alcuni passaggi. «Le domande circa l’accoglienza e la permanenza dei profughi, non vanno fatte a me -precisa Fabbri - ma agli uffici preposti a Ferrara. Le case dove queste persone vengono ospitate sono messe a disposizione da privati cittadini i quali prendono direttamente accordi con il ministero degli Interni. Il Comune quindi non ha alcun ruolo nella gestione della cosa. E che non si inizi a dire che l’amministrazione non tiene monitorata la situazione perché non è così. Se Comacchio ospita 25 persone, e quindi di più rispetto ad altre realtà è solo perché c’è un maggior numero di alloggi a disposizione». In secondo luogo, «le case popolari, sia ben chiaro, vengo assegnate secondo graduatorie ben precise e solo a gente residente nel comune». Infine, «se i privati o le agenzie immobiliare decidono di affittare gli immobili con regolare contratto a persone che a qualcuno non piacciono (e non mi riferisco ai profughi in questo caso) non so cosa farci, ognuno è libero, nel rispetto delle leggi, di fare ciò che vuole con i propri beni».